| “Il caro armato” |
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Presentazione-dibattito sul libro che mette sull’attenti le nostre Forze Armate. L’Italia gioca ancora in difesa, con oltre 23 miliardi di spesa militare previsti nel 2010. Martedì 26 gennaio 2010 - ore 17.30 Bottega del Mondo Domus Aequa, Via di Santa Eufemia 9 - Roma Ne discutono insieme gli autori Massimo Paolicelli e Francesco Vignarca che si confronteranno anche con il generale Fabio Mini, studioso di questioni militari e fra i massimi esperti italiani delle nuove guerre e di strutture delle forze armate. L’incontro è un’occasione di confronto per capire quanto costano a tutti i cittadini le Forze Armate e quali ne siano i punti di debolezza dal cambiare affinché si liberino risorse per altri scopi, oltre che per una riorganizzazione dell’esercito che sia più vicina alle esigenze degli italiani. “Il caro armato. Spese, affari e sprechi delle Forze Armate italiane”: l’Italia nel 2010 spenderà per armamenti, missioni ed esercito professionale oltre 23 miliardi di euro. In piena crisi, il Governo investe denaro pubblico in fregate e bombardieri. L’Italia gioca ancora in difesa: nel 2010 le spese militari lasceranno sul terreno dei conti pubblici oltre 23.500 milioni di euro. Il nostro Paese, oggi all’8° posto al mondo per spese militari, ha più di 30 missioni internazionali in corso e nei prossimi anni ha in programma di acquistare, per citare solo uno dei faraonici progetti sui cosiddetti “sistemi d’arma”, 131 cacciabombardieri per 13 miliardi di euro. “Il caro armato” è la puntigliosa ricognizione che mancava sulla struttura delle Forze Armate e sulle spese militari del nostro Paese (somme spesso non facili da tirare) e sugli sprechi che a volte sarebbe possibile e doveroso evitare. Il “Nuovo Modello di Difesa” ha spostato la linea del fronte dai confini geografici a quelli degli interessi economici occidentali, ovunque siano considerati a rischio. La leva obbligatoria è stata sospesa. Ma scopriamo che, nonostante le “riforme”, il nostro esercito professionale conta ancora 190mila uomini, tra i quali il numero dei comandanti - 600 generali e ammiragli, 2.660 colonnelli e decine di migliaia di altri ufficiali- supera quello dei comandati. Massimo Paolicelli, giornalista, scrive di pace e obiezione di coscienza ed è presidente di Associazione Obiettori Nonviolenti. Francesco Vignarca è coordinatore di Rete Italiana per il Disarmo e già autore di “Mercenari Spa” (Bur-Rizzoli). Fabio Mini, generale, è stato Capo di Stato maggiore del Comando Nato delle forze alleate Sud Europa e al vertice della Kfor in Kosovo. Opinionista per Repubblica ha scritto per Einaudi i volimi “Soldati” e “La guerra dopo la guerra” “Il caro armato. Spese affari e sprechi delle Forze Armate italiane” 132 pagine, 12 euro - Altreconomia Edizioni - Disponibile in tutte le librerie, il volume può essere acquistato anche nelle botteghe del commercio equo e solidale e sul sito di Altreconomia: www.altreconomia.it/libri. Per maggiori informazioni contattare: |











“Il caro armato”













