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Io viaggio equo e solidale

Tutti i video delle mostre sono visualizzabili accedendo al link "video" riportato più in basso
Mostre e attività culturali
Mostre e attività culturali

Il CIES affronta il tema della migrazione di adulti e minori e del commercio nell’era della globalizzazione, attraverso la realizzazione di mostre-teatro.

Le mostre affrontano il tema del rapporto fra Nord e Sud del mondo attraverso la metodologia del gioco di ruolo, tentando di ridurre le distanze tra il pubblico che partecipa alle iniziative e chi ha vissuto, ad esempio, l’esperienza diretta della migrazione.

Il gioco di ruolo consente ai partecipanti, anche se per un breve momento, di essere per un attimo chi non si è, di "giocare" ad avere poche speranze e un passato difficile. Questa metodologia consente di mantenere alta la soglia di attenzione e spesso di immedesimarsi nell'"altro", nel migrante. L’effetto di empatia e di immedesimazione, ha come obiettivo quello di informare in modo corretto e fuori dai classici stereotipi sui fenomeni della migrazione.

Allo stesso modo la scelta di creare una Mostra, basata sulla stessa metodologia, sul Commercio Equo e Solidale nasce dall’esigenza di sensibilizzare l’opinione pubblica rispetto al problema delle precarie condizioni di lavoro nei Paesi del Sud del mondo, al dramma del lavoro minorile, ai meccanismi del commercio tradizionale e al funzionamento del Commercio Equo e Solidale. Così come, per le tematiche relative alle migrazioni, si tenta di sensibilizzare il pubblico sulle reali cause (sulla scelta o sull’imposizione) che spingono una persona a lasciare il proprio Paese.

Altro punto fondamentale di questo approccio è quello di agire in modo efficace per ridurre gli atteggiamenti xenofobi e razzisti ed aprire la strada a un rapporto più razionale con i fenomeni migratori e l'integrazione tra culture diverse. La chiave dell’interattività è il ribaltamento dei ruoli. Operatori (preferibilmente migranti o rifugiati), impersonano chi accoglie, suscitando nel visitatore un effetto di "estraneità" simile a quello che prova il rifugiato o l'immigrato al momento dell'ingresso nel nuovo Paese di accoglienza. Il protagonismo "alla rovescia" di questi operatori è ciò che più richiama l'attenzione dei visitatori e al contempo consente agli operatori di interpretare un ruolo professionale che viene apprezzato dal pubblico.

Dopo aver impersonato il ruolo di chi li ha accolti, gli operatori spesso, approfondiscono le tematiche sulla migrazione, coinvolgendo il pubblico attraverso la loro testimonianza diretta. Il gioco di ruolo si sviluppa in una scenografia permanente, attraverso giochi di suoni e luci, che tentano di coinvolgere il visitatore sia a livello sonoro che visivo, con l’intento di suscitare un coinvolgimento più diretto possibile.


Io viaggio da solo
…e se un giorno dovessi affrontare da solo un viaggio in un paese straniero?

Una mostra-teatro sul tema dei minori stranieri non accompagnati, basata su percorsi didattici interattivi e multimediali incentrati sulla metodologia del gioco di ruolo. Non si tratta di esposizioni di disegni o fotografie, ma di vere e proprie animazioni in grado di far rivivere al ragazzo in prima persona, attraverso la tecnica della simulazione, i drammi, le lacerazioni che spingono il minore straniero a scegliere di intraprendere da solo il viaggio di migrazione per fuggire da realtà tragiche e dall'esclusione sociale.

Nell'autunno 2009 è stata realizzata una versione straordinaria di Io Viaggo.. da Solo presso il Museo Nazionale di Tirana, incentrata sul tema della tratta degli esseri umani.


Io viaggio… equo e solidale
Una mostra interattiva basata sul gioco di ruolo dedicata a ragazzi della scuola elementare e media-inferiore, per avvicinarli alle tematiche del Commercio Equo e Solidale. Il percorso ha l’obiettivo di far vivere ai ragazzi il viaggio del prodotto dal luogo di produzione fino alla tavola del consumatore attraverso due circuiti paralleli, quello del Commercio Equo e quello tradizionale.


Sola Andata
Nel mondo, secondo le Nazioni Unite, si contano attualmente circa 200 milioni di migranti, profughi e richiedenti asilo che, fuggendo da miseria, catastrofi naturali, guerre e violazione dei diritti umani abbandonano il paese di origine per un viaggio di "sola andata". In Italia gli immigrati legalmente soggiornanti - tra loro anche alcune migliaia di rifugiati - sono circa tre milioni. Partono con la speranza di una vita migliore ma spesso si confrontano con l'indifferenza e l’ostilità del paese di arrivo.
 

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