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Borrell al Museu da Mafalala, simbolo di bellezza e impegno sociale

CIES Onlus

22 Settembre 2022

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Borrell al Museu da Mafalala, simbolo di bellezza e impegno sociale

“Dopo mesi in cui, per il suo ruolo istituzionale, Borrell si è occupato prevalentemente del conflitto in Ucraina, ho percepito il suo piacere di vedere il nostro progetto, punto di riferimento per le residenze artistiche e anima della vita culturale della città di Maputo in Mozambico” – Roberta Pegoraro

 

Lo scorso 9 settembre, in Mozambico, abbiamo ricevuto una visita speciale: quella di Josep Borrell, Alto rappresentante per la politica estera dell’Unione Europea. Nel corso di una missione diplomatica internazionale che ha toccato diversi paesi dell’Africa australe, Borrell ha visitato la capitale Maputo e in particolare il Museu da Mafalala, accompagnato dai partner locali e da una delegazione istituzionale, insieme alla “nostra” Roberta Pegoraro, cooperante del CIES per i progetti in Mozambico.

 

Il Museu da Mafalala è una struttura giovane, nata negli scorsi anni grazie alla collaborazione del CIES con l’associazione mozambicana IVERCA – Turismo, Cultura e Meio Ambiente. Insieme hanno pensato e costruito dalle fondamentauno spazio artistico e culturale che oggi è una realtà consolidata. Nato da un progetto che si propone di incrementare le opportunità lavorative dei giovani nel campo della cultura e del turismo, il Museu è diventato punto di riferimento per le residenze artistiche e anima della vita culturale della città di Maputo.

 

Un grande valore aggiunto è la sua localizzazione: Mafalala è un quartiere popolare che, nonostante la sua centralità nel tessuto urbano, soffre problemi di povertà e di esclusione sociale; ma che, al tempo stesso, ha una grande rilevanza storica perché è stato il cuore dell’identità mozambicana, culla della resistenza anticoloniale, e che ha dato i natali a personaggi illustri della politica, della cultura, dello sport del paese.

 

Per valorizzare il quartiere, il nostro partner IVERCA da diversi anni organizza dei tour molto apprezzati per far conoscere Mafalala ai turisti, attraverso visite guidate ai luoghi del patrimonio culturale. E, insieme al CIES, lavora per l’inclusione sociale dei giovani mozambicani attraverso il loro inserimento lavorativo nel campo delle professioni culturali e turistiche (è proprio questo lo spirito che anima il progetto del Museu). Tant’è che lo stesso Borrell ha voluto fortemente realizzare una visita del quartiere di Mafalala, nonostante le preoccupazioni dei suoi addetti alla sicurezza. Ma la sua caparbietà ha avuto la meglio, e i risultati gli hanno dato ragione: “A Borrell è piaciuto molto, era visibilmente entusiasta”, ci ha confidato Roberta. “Dopo mesi in cui, per il suo ruolo istituzionale, si è occupato prevalentemente del conflitto in Ucraina, ho percepito il suo piacere di vedere il nostro progetto, che è di grande impatto perché la struttura del Museo e’ molto bella… e soprattutto il piacere di stare in mezzo alla gente (si è concesso anche diversi selfie con i bambini, ed è stato un po’ come concedersi momento in cui si celebra la vita, con i suoi aspetti belli e positivi). Dopo tanti incontri di carattere formale, ha voluto scendere in strada e rendersi conto di essere in Mozambico e non in qualsiasi altro paese”.

 

Possiamo dire che in mezzo alla rigidità dei protocolli che solitamente contraddistingue le missioni diplomatiche, toccare con mano e lasciarsi letteralmente guidare dai nostri progetti di inclusione sociale sia stata per Josep Borrell una boccata d’ossigeno.

 

E la sua felicità è ben visibile dalle foto di quella giornata: guarda la photogallery!

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