• it
    Generic selectors
    Exact matches only
    Search in title
    Search in content
    Search in posts
    Search in pages
    La Nostra Storia
    1983
    1984
    1985
    1986
    1987
    1988
    1989
    1990
    1991
    1992
    1993
    1994
    1995
    1996
    1997
    1998
    1999
    2000
    2001
    2002
    2003
    2004
    2005
    2006
    2007
    2008
    2009
    2010
    2011
    2012
    2013
    2014
    2015
    2016
    2017

    1983

    Nasce a Roma il CIES Onlus – Centro Informazione Educazione allo Sviluppo. Fondato da un gruppo di educatori e operatori della cooperazione internazionale animati dall’intento di contrastare il razzismo e in particolare l’apartheid, allora vigente in Sudafrica. Sempre nel 1983 il CIES inizia il percorso del settore educazione e formazione.

    1984

    Continuano le attività di supporto al “Solomon Mahlangu Freedom College” (SOMAFCO) in Africa Australe e alla comunità di Villa El Salvador in Perù. Nascono le celebri “Guide Bibliografiche” del Centro IES (la vecchia denominazione del CIES), curate da esperti del settore, su argomenti allora poco trattati in Italia; tra le prime: “Il Sahel ieri e oggi” e “America Latina, aspetti storici e letterari”.

    1985

    Nasce la newsletter mensile di informazione e educazione allo sviluppo “Centro IES Notizie”. In collaborazione con il Comune di Roma e l’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, vengono organizzate due settimane di “Incontri fra Giovani per un Sudafrica non Razzista” in tutta Italia con la presenza di una delegazione di giovani di SOMAFCO. Si rafforza l’attività di Educazione allo Sviluppo con il convegno “L’Educazione allo Sviluppo, fondamento per una cultura della Cooperazione Internazionale”, che si svolge a Frascati dal 13 al 15 settembre.

    1986

    Si svolge a Roma, in collaborazione con la RAI, la prima edizione di “Tam Tam Video”, rassegna di servizi televisivi dei paesi industrializzati che raccoglieva prodotti video sul tema dell’allora cosiddetto “Terzo Mondo”, con uno sguardo critico e già “globale”.

    1987

    Si svolge a S. Teresa di Gallura, in Sardegna, la seconda edizione di “Tam Tam Video”, che diventa “Premio internazionale di giornalismo televisivo sul Terzo Mondo”, con il contributo del Ministero Affari Esteri – DGCS e della Commissione Comunità Europee.

    1988

    Si svolge a Roma, dal 27 al 29 maggio, il seminario “Nord e Sud a confronto sull’educazione”, organizzato con il contributo del Ministero Affari Esteri – DGCS, in collaborazione con la Provincia di Roma – Assessorato Pubblica Istruzione e con il patrocinio del Consiglio d’Europa.

    1989

    Viene lanciata la campagna nazionale “Liberiamo i bambini dall’apartheid”, volta a sensibilizzare sulla condizione dell’infanzia vittima di violenze e torture in Sudafrica. Nel mese di aprile, si svolge l’iniziativa nazionale “Incontramondo”, in cui delegazioni di giovani dall’Africa, dall’Asia e dall’America Latina incontrano i loro coetanei in diverse città italiane. Si tiene a Roma la seconda edizione del premio internazionale Tam Tam Video.

    1990

    Viene inaugurato il Coliseo de la Paz, palazzetto dello sport costruito a Villa El Salvador (Lima, Perù) grazie ad un progetto di cooperazione internazionale del CIES. Si tiene a Roma il seminario internazionale “Dove va il Sudafrica?”.

    1991

    Sono attivi diversi progetti di cooperazione internazionale, specie in ambito comunicazione, con realtà dell’America Latina (Encuadre in Uruguay, Artecien in Perù, Mundo Afro in Uruguay).

    1992

    Si tiene a S. Giuliano Terme (PI) la terza edizione del premio internazionale Tam Tam Video, con una selezione di video presentata nel maggio successivo a Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni. Si svolge la prima edizione del concorso nazionale per le scuole medie e superiori “Incontramondo – Materiali di educazione allo sviluppo e alla multicultura”. Il concorso raccoglie oltre 200 lavori (di vario genere) provenienti dalle scuole di tutta Italia, che vengono schedati e raccolti in un’apposita pubblicazione.

    1993

    Continuano le attività di cooperazione internazionale in Africa Australe, in particolar modo in Zimbabwe, con i rifugiati mozambicani del campo di Tongogara (alfabetizzazione, empowerment di genere).

    1994

    Si tiene a S. Giuliano Terme (PI) la quarta edizione del premio internazionale Tam Tam Video. Partono in Sicilia i primi corsi per mediatori linguistico-culturali.

    1995

    Sono attivi in America Latina e in Africa progetti di cooperazione internazionale rivolti al recupero sociale ed educativo dei ragazzi “di strada” e “in strada”, ovvero: Gurises Unidos (Uruguay), Pibes Unidos (Argentina), Kandengues Unidos (Mozambico), Chibolos Unidos (Perù).

    1996

    Parte il progetto di sensibilizzazione sui temi dei rapporti Nord-Sud “Uno scaffale Sud del Mondo in ogni biblioteca”. Si svolge a Roma, in collaborazione con l’Ambasciata del Cile, la mostra “Facce Toste” del disegnatore cileno Fernando Krahn.

    1997

    A maggio si svolge a Roma, presso il Museo Etnografico Preistorico “L. Pigorini”, la prima Fiera dell’Educazione Interculturale. Durante la fiera vengono esposti gli oltre 400 lavori didattici, provenienti dalle scuole di tutta Italia, raccolti nel secondo concorso “Incontramondo” e si svolgono dibattiti e incontri sui temi dell’intercultura. Si svolge il progetto europeo “Consumiamo Equo” sui temi dell’informazione a giovani e consumatori alla pratica dell’acquisto consapevole e etico. Partono due importanti corsi di formazione: “Operatori di sportello per lo sviluppo della imprenditorialità interculturale” e “Mediatori interculturali nei settori educativi, sociale e produttivi in cui sono presenti gli immigrati”.

    1998

    Prima edizione dell’innovativo percorso teatrale interattivo “Sola Andata – Un viaggio diverso dagli altri” che, attraverso la metodologia del gioco di ruolo, fa rivivere al visitatore il percorso migratorio: da ottobre 1997 a marzo 1998 oltre 50.000 visitatori partecipano all’iniziativa presso gli studi cinematografici di Cinecittà in Roma.

    Parte il progetto “Integrated System for Long Distance Intercultural Learning” (ISLIL), un altrettanto innovativo progetto di creazione di un database online europeo di lavori didattici interculturali. Il CIES rafforza il suo impegno nella mediazione interculturale creando una vera e propria “agenzia di mediazione interculturale”.

    1999

    Si svolge a Roma nel mese di maggio il convegno “Mille modi di fare Intercultura”. Con il contributo del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, del Ministero degli Affari Esteri – DGCS e della Commissione Europea, viene realizzato il CD ROM interattivo “Sola Andata”. Esce il primo numero di “Intermundia News”, bimestrale sulle iniziative di Educazione Interculturale a Roma, realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Educative e Formative del Comune di Roma.

    2000

    Si svolge a Reggio Emilia la seconda edizione del percorso teatrale interattivo “Sola Andata” (oltre 20.000 visitatori). Parte la campagna “Un sorriso cubano” a favore dei malati emofilici a Cuba, nell’ambito del programma di assistenza medica preventiva, terapeutica e riabilitativa per malati con patologie ematologiche. Si svolge nel mese di ottobre la mostra interattiva “La Casbah araba – Habitat e cultura”, un itinerario nel cuore della città araba.

    2001

    Prosegue l’impegno del CIES sui temi del commercio equo e solidale con il progetto “Consumiamo Equo 2”, svolto in collaborazione con COOP e TransFair Italia, con il contributo della Commissione Europea.

    2002

    Viene lanciata la campagna “Attori invisibili?” di sensibilizzazione sulla condizione dell’infanzia in Angola, in particolare dei bambini senza cittadinanza. Prosegue l’impegno del CIES nella diffusione del ruolo dei mediatori linguistico-culturale negli Enti Locali, nelle scuole, nell’ambito socio-sanitario. Parte anche il progetto a favore dei giovani adolescenti in situazione di emarginazione nell’area metropolitana di Montevideo (Uruguay) e nel dipartimento di Canelones.

    2003

    Parte il primo progetto di cooperazione internazionale del CIES nei Balcani: intervento a favore dei bambini e delle bambine a rischio di abbandono scolastico nelle aree di Romanat e Valias (Albania), co-finanziato dal Ministero Affari Esteri – DGCS. Si svolge a Roma la prima edizione del percorso teatrale interattivo “Io Viaggio da Solo”, un percorso animato per comprendere il viaggio dei minori stranieri non accompagnati. Parte anche il progetto educativo, finanziato dalla Commissione Europea, “Sinergie Italia Grecia Marocco Albania” (SIGMA).

    2004

    Si conclude il progetto “Coloured Media”, di cui il CIES è partner e finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), per il contrasto alla xenofobia nei confronti dei migranti. Il CIES realizza, sempre con il contributo del FSE, il progetto “Mediazione linguistico-culturale per l’inserimento socio-lavorativo dei migranti”.

    2005

    Parte il progetto “LAnguage LEarning by RAdio” (LALERA), finanziato dalla Commissione Europea, di formazione attraverso la radio e il web di collaboratrici familiari romene in Italia. Viene lanciato anche il progetto “Prevenzione della dispersione scolastica attraverso attività di mediazione culturale”, con il contributo di Unidea – Unicredit Foundation.

    2006

    Viene realizzato il CD ROM educativo “Io vengo da Almarò” sul viaggio dei minori stranieri non accompagnati da Albania, Marocco e Romania, in collaborazione con Save the Children e con il contributo del Ministero degli Affari Esteri. Proseguono i progetti di cooperazione internazionale in Mozambico, Angola e in America Latina. Si svolge a Roma, presso il Teatro India, la terza edizione del percorso teatrale interattivo “Sola Andata” (20.000 visitatori). Parte anche il grande progetto di mediazione linguistico-culturale “MED.IM”, in cui viene attivato, in collaborazione con il Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza, il servizio di mediazione linguistico-culturale presso i Centri per Immigrati di Crotone, Foggia, Bari, Agrigento, Caltanissetta e Roma.

    2006

    2007

    Viene realizzata la prima edizione del percorso teatrale interattivo sui temi del commercio equo e solidale “Io viaggio equo e solidale”, che si svolge a Roma, ad Arezzo e a Padova nel corso dell’anno. Parte il progetto di cooperazione internazionale per le scuole sostenibili in Uruguay “Ivoke Jey”. Viene lanciato anche il progetto di cooperazione internazionale in Mozambico “Salute Mentale a Maputo”.

    2008

    Apre a Roma la bottega di commercio equo e solidale del CIES “Domus Aequa”, in collaborazione con al Cooperativa Equazione.  Non solo una bottega ma uno spazio di dibattito e di conoscenza del tema nel cuore di Roma. Partono il progetto di sostenibilità ambientale in Uruguay “Uruguay Destino Natural”. Il progetto LALERA prosegue con la nascita del progetto “LALERA TOI – Transfer Of Innovation”, aggiungendo ad Italia e Romania anche la Spagna. Viene lanciato anche il progetto di mediazione linguistico-culturale “La mediazione linguistico culturale per l’inclusione a scuola”, cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

    2009

    Parte il progetto “II Generazioni”, percorsi per l’inclusione socio-culturale dei giovani immigrati con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Parte in Albania il progetto di supporto al Centro Donna “Luna Nuova” per creare itinerari di uscita dalla violenza, con il contributo del Ministero Affari Esteri – DGCS. Viene lanciato anche il progetto “Gli adolescenti tra la scuola e la strada”, cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri – DGCS, per promuovere buone pratiche Nord/Sud per l’inclusione educativa degli adolescenti in situazione di disagio e conflitto sociale.

    2010

    Apre a Roma il Centro di Aggregazione Giovanile MAria TEresa MUngo “MaTeMù” del CIES, in collaborazione con il Municipio Roma Centro Storico. Prosegue l’impegno del CIES nei Balcani con il progetto “Italy, Albania and Greece against trafficking of women and minors”, in collaborazione con il Ministero degli Interni italiano e albanese. Viene portato in scena il primo spettacolo teatrale del CIES/MaTeMù “AENEAS, un’epopea hip-hop”.

    2011

    Viene realizzata la prima edizione del percorso teatrale interattivo “Rotte Migranti”, versione aggiornata e ridotta di “Sola Andata”, nelle città di Roma, Macerata, Palermo, Bari e Napoli. Parte il primo progetto “Management of Critical Migration Flows” (MA.CRI.MI.Flo.), nell’ambito dell’External Borders Fund dell’Unione Europea, che prevede l’utilizzo di mediatori interculturali nella gestione dei flussi migratori, con particolare attenzione alle categorie vulnerabili e minori. Viene lanciato anche il progetto di cooperazione internazionale in America Latina “Tulipano Ceibo” per lo sviluppo professionale dell’artigianato locale.

    2012

    All’interno del CAG “MaTeMù” nasce la MaTeMusik Band, che si esibirà negli anni a venire in numerosi spettacoli in tutta Italia. Viene realizzato all’interno del progetto europeo “Knowledge, Health and Food for All”, in collaborazione con Ricerca e Cooperazione, lo spettacolo teatrale “Chi vuol essere brevettato?” sul tema dei brevetti del vivente. Viene messo in scena dai ragazzi di MaTeMù, nell’ambito del progetto FEI “Azioni Cantieri Teatrali” (ACT), lo spettacolo teatrale “Altrove, città e invisibili” 

    2013

    In collaborazione con CEPS (Spagna) viene realizzato il progetto contro le discriminazioni digitali “Internet: Creatively Unveiling Discrimination” (ICUD). Viene realizzato in Albania il progetto di cooperazione internazionale “Kinostudio Integrazione Scolastica e Sociale” (KISS), cofinanziato dalla Tavola Valdese OPM, con l’obiettivo di contribuire all’inclusione sociale e all’integrazione scolastica dei bambini e delle bambine della comunità Rom. Parte, con il cofinanziamento della Fondazione Alta Mane Italia, il progetto “Arteducazione” a MaTeMù, che prevede laboratori artistici gratuiti presso il centro di canto, sassofono, chitarra, rap, percussioni e danza.

    2014

    Nel febbraio 2014, presso l’Acquario Romano – Casa dell’Architettura di Roma, il CIES Onlus festeggia i suoi 30 anni con una kermesse di 4 giorni durante i quali si ripercorrono le principali attività dell’organizzazione e vengono realizzati dibattiti, incontri, spettacoli teatrali, percorsi teatrali interattivi e mostre. Viene realizzato, con il contributo del FEI, il progetto “Vivere Oltre l’Accoglienza” (VOLA), una serie di iniziative didattiche sui temi interculturali nelle scuole romane. Parte “Ermes”, il primo progetto di Ritorno Volontario Assistito (RVA) per migranti, cofinanziato dal Ministero degli Interni e dall’Unione Europea e realizzato in Italia, Albania, Marocco e Tunisia; il progetto promuove percorsi integrati, individuali o familiari, di reintegrazione socio-economica nel proprio paese di origine per cittadini stranieri.

    2015

    Parte il progetto europeo “SAME World”, di cui il CIES è capofila: il progetto prevede iniziative di sensibilizzazione in 10 paesi europei sui temi delle migrazioni, cambiamenti climatici e giustizia ambientale. Parte anche il servizio di interpretariato e traduzione a supporto della Commissione Nazionale e delle Commissioni Territoriali per il Riconoscimento della Protezione Internazionale, che prevede l’utilizzo quotidiano di decine di interpreti e traduttori del CIES Onlus in tutto il territorio nazionale. Inizia il primo dei quattro corsi di formazione in gastronomia interculturale nell’ambito del progetto “MaTeChef”, finanziato da Costa Crociere Foundation e Tavola Valdese OPM

    2016

    Parte il progetto “PONTI”, finanziato dal Ministero dell’Interno, in Senegal ed Etiopia: il progetto prevede la creazione di opportunità di impiego, governance e contrasto all’immigrazione irregolare. Apre a MaTeMù lo Spazio di Orientamento alla Formazione e al Lavoro (SOFeL) per l’inserimento socio-economico di giovani italiani e migranti.

    2017

    Il CIES apre a Roma il Ristorante “Altrove – Porte Aperte sul Mondo”, risultato ultimo del progetto MaTeChef, che impiega giovani italiani e stranieri ed offre uno spazio di cucina interculturale alla città. Viene messo in scena per la prima volta lo spettacolo teatrale sulla tematica degli hate speech sul web “#LORO”, della neonata Compagnia Teatrale “MaTeMù” che verrà replicato in varie città italiane nel corso degli anni a venire. Parte in Tunisia il progetto di cooperazione internazionale PINSEC, che prevede percorsi di inclusione sociale ed economica per giovani, donne e migranti.

    Loading...