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Chi Vuol Essere Brevettato?

CIES

23 giugno 2018

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Lo spettacolo “Chi vuol essere brevettato?”  nasce da una storia vera: la causa intentata da una grande multinazionale farmaceutica al governo indiano per avere varato una legge sui brevetti che permette alle aziende indiane di produrre  farmaci “salva-vita” generici a basso costo.

 

Le grandi case farmaceutiche, infatti, attuano la cosiddetta politica dell'”evergreening” sui farmaci: all’imminenza dello scadere del brevetto (che dura venti anni) fanno delle modifiche alla molecola di base e “rinnovano” il brevetto per altri venti anni.

Il governo indiano,  tra i primi a contrastare questa pratica,  ha negato l'”evergreening”  per permettere la produzione dei farmaci e la loro diffusione – non solo in India ma in molti altri  paesi  – ad un costo di circa CENTO volte minore di quello della multinazionale.

Questa la storia, che si è conclusa dopo una battaglia legale durata sette anni, con la Corte Suprema Indiana ha respinto il ricorso del colosso farmaceutico svizzero Novartis per il riconoscimento del brevetto di una forma modificata del farmaco oncologico Imatinib mesilato (commercializzato con il nome Glivec)

A partire da questo è stata realizzata una “piece” in “cinque quadri”; quattro attori in scena in una serie di situazioni che in modo ironico  – ma assolutamente documentato – affrontano la drammatica questione. richiamando anche il rapporto nostro (dell’occidente “ricco” ed in crisi) con l’uso e l’abuso dei farmaci.  Nella piece vengono usati anche brani video tratti da quelli realizzati nel progetto  Europeo “Sblocchiamoli” (realizzato da Rc e da altre ONG di cui il CIES onlus era partner) e un  breve video appositamente prodotto.

Lo spettacolo prevede vari momenti di  coinvolgimento del pubblico in sala.

 

Lo spettacolo è stato realizzato nell'ambito della campagna
SBLOCCHIAMOLI! Cibo, salute e saperi senza brevetti
La Campagna SBLOCCHIAMOLI è nata per impedire la trasformazione di cibo, salute e saperi, da beni comuni
– da preservare e godere democraticamente – in beni privatizzati dal monopolio del brevetto,
acquisibili solo a fronte di lucrose licenze di utilizzo.

 

 

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