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Dietro…c’è tutto un mondo!

“Io penso che non ci dobbiamo soffermare solo su un nome. Dietro, c’è tutto un mondo!”

 

Tra le attività che il CIES Onlus porta avanti da anni in contrasto alla povertà educativa, i progetti di educazione alla cittadinanza globale rivestono un ruolo chiave oltre che intimamente legato alle origini e i principi costituenti dell’organizzazione. “Prendiamoci per mano: scuola in azione, società inclusiva in crescita” è uno di questi progetti che, grazie al sostegno di AICS (Ministero Affari Esteri) e in collaborazione con altri enti della società civile, tra cui il capofila CBM Italia Onlus, ha mosso i primi passi a giugno del 2019 e volgerà al termine il prossimo 15 dicembre 2020. Il progetto ha contribuito al rafforzamento di una società equa, solidale e inclusiva quale fondamento del benessere di una comunità. Abbiamo raggiunto questo obiettivo stimolando, fra studenti e insegnanti della scuola primaria e secondaria di primo grado di cinque regioni in Italia, da una parte la conoscenza e la riflessione intorno alle tematiche della diversità culturale e della disabilità e, dall’altra, promuovendo atteggiamenti e comportamenti che incoraggino il contrasto a qualsiasi forma di esclusione, stigmatizzazione e discriminazione.

 

A dispetto della pandemia e la conseguente chiusura delle scuole, le criticità della didattica a distanza e soprattutto la perdita di relazionalità, ingrediente specifico che contraddistingue gli interventi educativi del CIES Onlus nelle scuole, il gruppo di educatori e formatori coinvolti nel progetto ha realizzato un fantastico lavoro di riconversione delle attività previste in presenza in laboratori e video tutorial a distanza. Sono così nati il laboratorio Spaziati, dalle cui restituzioni degli studenti coinvolti è tratta la riflessione scelta come titolo di questo breve racconto, che letteralmente spiazza i ragazzi e le ragazze favorendo la riflessione su stereotipi e pregiudizi e su quanto questi possano limitare la nostra possibilità di scoprirci, conoscere l’altro e crescere come cittadini e cittadine globali. Ne è nato anche il laboratorio a distanza di teatro “sussurrato” Racconti e poesie ad occhi chiusi, un viaggio al buio basato sull’ascolto e l’empatia, nonché Rapologia e Rap-out Dimora, due laboratori a distanza di musica rap che hanno dato voce alle emozioni e i pensieri di cui tutti noi, ma soprattutto i più giovani, hanno fatto esperienza tra le pareti domestiche durante il lockdown. Se avete un po’ di tempo vi consiglio vivamente di dargli un’occhiata, li trovate, insieme a tanti altri laboratori e attività a distanza, sul canale YouTube di Prendiamoci per mano.

 

Alle ragazze a ai ragazzi che, davanti ai loro schermi, si sono misurati con questa modalità formativa insolita e impegnativa, vanno i più cari ringraziamenti da parte di tutto il gruppo di lavoro del CIES Onlus. Questi ragazzi hanno messo in gioco e fatto emergere quelle che educatori, formatori e psicologi chiamano “competenze vitali” (life skills), che ognuno di noi ha, anche se a volte rimangono sopite e dimenticate, o troppo spesso inespresse a causa della mancanza di opportunità educative e formative a tutto campo. Essere consapevoli di noi stessi e del posto che occupiamo nel mondo, imparare a riconoscere le nostre emozioni e capacità, provare empatia e costruire ponti, dialoghi e relazioni efficaci, pensare criticamente e in maniera creativa. Sono queste alcune delle dimensioni dell’apprendimento su cui si concentrano gli sforzi e l’impegno al contrasto alla povertà educativa. Ma, allo stesso tempo, queste opportunità richiedono non solo risorse economiche, ma anche le risorse culturali e riflessive necessarie alla realizzazione personale e alla piena cittadinanza. Perché sullo sfondo tanto della lotta alla povertà educativa così come nelle iniziative di cittadinanza globale si cela l’ideale dell’uguaglianza delle condizioni, ossia la prospettiva che ogni persona abbia diritto a godere dei livelli essenziali di un insieme di beni primari necessari al suo sviluppo personale e alla sua inclusione sociale, ma anche dell’opportunità di crescere e diventare cittadina e cittadino informato ed eticamente impegnati.

 

Nel mezzo della tempesta globale prodotta dalla pandemia e dei suoi effetti devastanti sulla scuola e l’educazione, il CIES Onlus continua a credere e investire nell’educazione, nell’arte, nella bellezza, nell’empatia e nella solidarietà come possibili argini all’esplosione delle disuguaglianze e per tutelare la qualità educativa. Perché, come “rappa” una quartina di una studentessa toscana:

“Non è la prima volta a scuola che parliamo,
Su molte cose mancano i diritti che abbiamo,
Attenzione! E’ un argomento che non va preso alla leggera,
Se ne parlava nel passato, ora e perfino in un’altra era”

 

Noi del CIES Onlus vogliamo continuare a parlarne.

 

P.S: Dimenticavo! Naturalmente siete tutte e tutti invitati a partecipare, rigorosamente a distanza, all’evento finale in cui racconteremo il progetto e i suoi risultati. Potete iscrivervi seguendo questo link: https://webinarpro.zoom.us/webinar/register/WN_j8c6EZ4LSE-W0fFC7XA5NA. Grazie!

 

Andrea Meloni
Project manager – settore Educazione e Formazione
CIES Onlus

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