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Il sistema pubblico di protezione e accoglienza che ancora non c’è

CIES Onlus

04 Luglio 2022

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Il sistema pubblico di protezione e accoglienza che ancora non c’è

Le proposte del Tavolo asilo a vent’anni dalla nascita del sistema diffuso dello SPRAR per superare la logica emergenziale dell’accoglienza

 

A vent’anni dalla nascita del Sistema di Protezione per Richiedenti Asilo e Rifugiati, oggi S.A.I. – Sistema Accoglienza Integrazione, il Tavolo Asilo e Immigrazione ha avviato una riflessione sullo stato dell’arte e rilanciato sei proposte concrete per dar vita ad un sistema di accoglienza diffusa e integrata che nella pratica “ancora non c’è”.

 

Dal recepimento della Direttiva 09/2003/CE sulle norme minime di accoglienza, il nostro Paese procede infatti con un “confuso” modello binario che vede la convivenza tra due sistemi completamente diversi quanto a impostazione, standard di accoglienza, diritti dei richiedenti asilo e rifugiati accolti: da un lato i progetti di accoglienza diffusa sul territorio, che si sono rivelati da subito un approccio molto innovativo capace di facilitare i processi di inclusione sociale; dall’altro i centri collettivi di accoglienza – attualmente denominati CAS – che pur nascendo come strutture temporanee hanno di fatto prevalso come sistema primario di gestione. Un sistema fondato dunque su una logica emergenziale che non riflette però la realtà dei flussi migratori, che non sono un fenomeno transitorio, destinato a terminare.

 

Il Tavolo Asilo e Immigrazione, di cui il CIES Onlus fa parte insieme ad altri importanti attori del Terzo Settore e della società civile da sempre impegnati per la promozione e la tutela dei diritti delle persone di origine straniera nel nostro paese – come l’Asgi, il Cnca, l’Arci, A Buon Diritto, Medici Senza Frontiere, Unire, Refugees Welcome, ActionAid – con una lucida riflessione sugli anni trascorsi, elenca i nodi aperti per cui l’attuale configurazione del sistema di accoglienza italiano non svolge de facto il ruolo che la legge prevede e le relative proposte per superare la logica emergenziale.

 

In tutte le attività svolte a livello nazionale, siano esse di mediazione interculturale che di educazione, il CIES Onlus ha da sempre promosso la logica dell’accoglienza diffusa basata sul contatto diretto dei richiedenti asilo e rifugiati con il tessuto sociale, unica strategia possibile per avviare l’inserimento socio economico dei migranti già a partire dalla primissima accoglienza.

 

Leggi le sei proposte del Tavolo Asilo presentate al Governo Draghi

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