Generic selectors
Exact matches only
Exact matches only
Search in title
Search in title
Search in content
Search in content
Search in excerpt
Post Type Selectors
Hidden
Hidden
Hidden
Hidden

L’arte è educazione e strumento di inclusione

L’impegno educativo con e al di là di Progetto DOORS

 

Progetto DOORS – porte aperte al Desiderio come OppOrtunità di Rigenerazione Sociale – è una delle numerose iniziative selezionate dall’impresa sociale Con i Bambini nell’ambito del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Un fenomeno, quello della povertà educativa, multidimensionale, perché non investe solo la sfera economica ma anche quella emotiva e della socialità, e profondamente legato alla povertà assoluta.

 

La povertà assoluta minorile e la conseguente povertà educativa sono diventate un’emergenza sempre più grave. La percentuale di minori in povertà assoluta è triplicata in 10 anni, passando dal 3,7% del 2008 al 12,5% del 2018, arrivando al 13,5% nel periodo pandemico. Nel 2020, alla vigilia della pandemia e del suo impatto significativo su educazione e benessere dei minori, il 13,1% dei giovani ha abbandonato precocemente la scuola, fermandosi alla licenza media.

 

Tre anni fa Progetto DOORS ha iniziato la sua avventura per contribuire alla promozione del Benessere dei minori e al contrasto della povertà educativa minorile. Come? Moltiplicando le opportunità di accesso a arte, cultura e bellezza, dentro e fuori la scuola, con una serie di attività di educazione informale e non formale, di interventi di mediazione interculturale, con corsi di formazione e sportelli di supporto ai compiti e primo ascolto psicologico. Un percorso poliedrico, promosso in 5 Regioni (Lombardia, Piemonte, Marche, Lazio e Calabria) e condiviso con 28 associazioni e realtà rappresentative della comunità educante – ragazze e ragazzi, scuole, associazioni del Terzo Settore e del Privato Sociale, genitori, Enti Locali, ASL.

 

In un contesto profondamente segnato da crisi sempre più macroscopiche – da quella educativa a quella ambientale, sanitaria e non in ultimo umanitaria- abbiamo portato avanti impegno e passione per la costruzione di una comunità educante sempre più attiva e corresponsabile del necessario cambio di rotta che la politica deve affrontare. Vogliamo una politica che garantisca il diritto costituzionale all’istruzione e affianchi attivamente la scuola con scelte coraggiose e nuovi strumenti di policy come i Patti Educativi di comunità. Educare, come dicono esperti e professionisti del settore, è un’azione comune. L’educare riguarda tutte e tutti e la scuola non può essere lasciata sola ad affrontare una sfida senza precedenti.

 

Siamo arrivati alla conclusione di questa avventura che abbiamo scelto di raccontare a partire dai sogni e dai desideri dei suoi protagonisti principali: i ragazzi, le ragazze e tutti gli attori della comunità educante. Un racconto corale e emozionale che vuole mettere a fuoco gli approcci pedagogici che abbiamo seguito – dalla Pedagogia del Desiderio di Progetto Axè al Learning Creative Learning – e i valori nei quali crediamo che possono e devono continuare a tradursi in pratica e azioni concrete.

 

Con questo video, realizzato con la preziosa collaborazione di Andrea Bonventre e Diana Bagnoli, salutiamo calorosamente tutte le persone che ci hanno seguito e hanno partecipato e arricchito il nostro percorso e tutte le realtà extraprogettuali con le quali abbiamo avviato proficue collaborazioni con il fine comune di “fare” e mettersi in gioco.

 

Questa avventura termina, l’impegno, le buone prassi, le relazioni significative avviate restano e andranno avanti. Grazie di cuore a tutte e tutti e continuate a seguirci.

发表回复

您的电子邮箱地址不会被公开。 必填项已用*标注

Loading...