Il 19 giugno 2026 le ragazze e i ragazzi dello Spazio giovani e Scuola d’arte Matemù andranno in scena con NOWHERE, un concerto-spettacolo multidisciplinare che esplora il significato dello “stare” nelle sue varie declinazioni: stare nel corpo, nella relazione, nel mondo e nello spazio-tempo.
Attraverso l’incontro tra musica dal vivo, rap, coro, teatro, danza urbana e arte visiva, coinvolgendo anche il laboratorio di fumetto, la scena si trasforma continuamente in un organismo vivo, dove i linguaggi artistici non sono separati, ma si intrecciano e dialogano tra loro.
Nowhere gioca sul doppio significato di nowhere (“da nessuna parte”) e now here (“adesso qui”), invitando a riflettere su cosa significhi davvero essere presenti.

Per il cuore di questo lavoro è stata di grande ispirazione l’opera di Meredith Monk, “cellular songs”, un’opera e un album di teatro musicale in cui Monk esplora la natura fondamentale delle cellule per raccontare la società umana, il ciclo della vita e la cooperazione.
Attraverso un intreccio di musica vocale e strumentale, movimento e immagini, i processi biologici delle cellule diventano la metafora di una società cooperativa e gentile.
Proprio come le cellule si replicano e si dividono per creare la vita, così l’arte di Monk ci mostra una società “gentile”, basata sulla cooperazione anziché sulla competizione.
È un invito a riflettere sul rapporto tra l’umanità e la natura, utilizzando il corpo e la voce (spesso senza bisogno di parole) per comunicare messaggi universali.
“Una cellula è come un prototipo miracoloso di cooperazione che offre una cultura alternativa di cooperazione piuttosto che di competizione e distruzione. L’arte ha la capacità di offrire un modo diverso di essere. Quando crei qualcosa e crei qualcosa di più grande di te e lo fai con altre persone, cosa può esserci di più meraviglioso?” Meredith Monk.
Lo spettacolo si apre con un prologo immersivo fatto di respiri, suoni e movimento, che richiama una dimensione originaria, sospesa tra sogno e nascita.
Da qui prende forma un percorso in quattro quadri: dal risveglio e dalla scoperta di sé, all’incontro con l’altro, fino all’impatto con la complessità del mondo contemporaneo e a uno sguardo più ampio, proiettato nello spazio e nel tempo.
Ogni quadro viene rappresentato attraverso diverse forme d’arte ed è il frutto di un anno di studio, passione e ricerca dei giovani artisti di Matemù.
Il finale corale e la partecipazione collettiva chiudono il percorso, trasformando lo spettacolo in un momento condiviso, dove lo stare diventa esperienza comune.
A Matemù l’arte non è solo una pratica artistica, ma un vero e proprio linguaggio attraverso cui ragazze e ragazzi possono esprimersi, raccontarsi e trovare il proprio spazio.
Il rap, il canto, la musica e l’arte diventano strumenti per esplorare la propria identità, condividere vissuti e costruire nuove connessioni con gli altri.
In questo senso, la musica si affianca agli altri linguaggi artistici come uno spazio accessibile e inclusivo, capace di accogliere le differenze e trasformarle in una risorsa.
Un luogo in cui sperimentare, sbagliare, crescere, ma soprattutto sentirsi ascoltati.
È proprio da questo lavoro quotidiano che nasce anche NOWHERE: un percorso collettivo in cui la musica, insieme alle altre arti, diventa ponte tra esperienza individuale e dimensione condivisa, tra ciò che si è e ciò che si può diventare.
Da un’idea di Alessandra Diodati
Arrangiamenti musicali e preparazione musicisti: Alessandra Diodati, Andrea Pantaleone, Cristiano Urbani, Susanna Sallemi
Supporto tecnico e preparazione rapper: Andrea Mister T Tagliaferri
Coreografie: Elisa Saiko Ciprianetti
Interventi teatrali dal laboratorio della compagnia Bartolini\Baronio in collaborazione con Valentina diodoardo e Arianna Assanelli
Supporto educativo: le educatrici e gli educatori di MaTeMù/CIES
con
Al Strelcova, Matteo Di Giacinto, Federico Rossini, Flavio Sammarini, Stefania Baltazar, Jules Bertozzi, Filippo Charlie Galiani, Daniel Sebastian, Elliot Shadwell Ojalvo Vilcapoma, Chiara Piga, Urania Turatti, Giovanna D’Ugo, Claudio Porreca, Ares Turatti, Stefano Baltazar, Alisea Pelliccia, Nicola Varchetta, Alice Tarzia, Francesca Florio, Excellent Tommy Igiebor, Lucia Cancellieri, Francesco Barca, Ilaria Di Napoli, Tiago Sercio Azeredo, Flavia Cantale, Marta Alario, Gaia Mazzanti, Maimuna Khandaker, Emanuela Capauto, Agnese Batisti, Makan Keita, Samuele Arabia, Salvatore Giufrè , Damaris Belèn Sampayo, Alessandro Bruni, Omar Torres, Federico Ravaioli, Melissa Porceddu, Tommaso D’Ubaldo, Lilli Gustaf, Lorenzo Graziani, Federico Rossini
locandina realizzata con illustrazioni a cura di
Fahim Hossain, Mariana Martinez, Lussya Rodriguez , Eddy Sanchez, Davide Kakay, Tito Mastrodonato, Maya Harrison, Fabrizio Erick penaherrera maza, Alfredo Frisarci, Francesco Possenti, Dariia Dasha Stefanenko, Marta Massimi, Matteo di Giacinto, Samba Sidibe, Flavio Sammarino, Livia Ruffo, Omar Torres
Performance realizzata con il sostegno della Fondazione Nazionale delle Comunicazioni nell’ambito del progetto “Cuori in scena”.
Organizzatori
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