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Bilancio sociale 2022

4 Luglio , 2023

Bilancio sociale 2022 CIES Onlus: un mondo a zero discriminazione costruito insieme

Quando nel 1983, 40 anni fa, abbiamo avviato l’esperienza CIES i temi principali che trattavamo erano relativi alle disparità tra Nord e Sud del mondo e al razzismo.

Fra questi c’era il tema dell’apartheid, che aveva nel Sudafrica, prima della liberazione e del ritorno di Mandela alla vita politica dopo anni di incarcerazione, la forma odiosa del razzismo e della separatezza legalizzata ed istituzionalizzata. Era dunque chiaro che si doveva dare ogni sostegno e solidarietà con il Movimento di Liberazione da questo regime.

 

Anche oggi, nonostante la globalizzazione e la diffusione della comunicazione, rischiamo di scivolare in un clima di pericolosa “disumanizzazione”, che giustifica politiche di discriminazione e di nuove apartheid, contro cui il primo antidoto è pur sempre l’attività educativa. Tollerare che chi cerca nei nostri territori una vita migliore sia rappresentato costantemente come una minaccia delle nostre sicurezze, identitarie, economiche, politiche, culturali, per giustificare politiche che si propongono di arginare l’olocausto nel Mar Mediterraneo, respingendo, deportando e recludendo in Centri che assomigliano a veri propri lager, è impossibile per realtà come il CIES.

Impossibile non mobilitarsi in tutti i modi perché non si ripetano stragi come quelle recenti di Cutro e del Peloponneso. Impossibile non evidenziare che oltre alla disumanizzazione del clima che si sta creando attorno al tema migratorio, ci sia la totale inefficacia di tali sistemi, perché nulla può arginare la motivazione di fuggire per scongiurare il pericolo di perdere la vita o per la guerra o per povertà estrema, anche quando questa scelta include il forte rischio di perderla proprio nel viaggio. Impossibile non adoperarsi per evidenziare il grande “vantaggio” economico, demografico, culturale, persino contributivo, di includere positivamente nuovi cittadini (migranti e rifugiati) nella nostra società, nel nostro Paese. Impossibile non adoperarsi per sconfiggere una visione del “patriottismo” nazionale ed europeo come difesa dei confini e della presunta “purezza etnica” degli autoctoni negando il concetto positivo di pluralità e differenza, come base per una società pacifica e coesa.

 

Se 40 anni fa nascevamo per far conoscere ed informare tutti sui terribili risultati che lo sviluppo iniquo provocava nel mondo, supportato da forme istituzionali di razzismo, oggi dobbiamo lavorare sui sentimenti generalizzati di un mondo “disumanizzato” in cui gli squilibri costringono ancora le persone a scappare.

Aprire o chiudere la porta, alla fine, dipende anche da ognuno di noi, così come agire insieme, in cooperazione, con altre organizzazioni delle società civile di Paesi europei e di altri continenti che hanno a cuore il destino del genere umano, in progetti che dimostrino che un mondo più giusto, sostenibile e rispettoso dei diritti è possibile, un mondo che rimetta al centro l’essere umano e il suo valore ad ogni latitudine.

 

Elisabetta Bianca Melandri

Presidente CIES Onlus

 

COSA ABBIAMO FATTO NEL 2022 PER UN MONDO A ZERO DISCRIMINAZIONE?

 

COOPERAZIONE INTERNAZIONALE E CO-SVILUPPO   

Nel 2022 abbiamo rafforzato l’impegno verso le nuove necessità emerse durante la pandemia e verso le sfide della transizione ecologica.

Una particolare attenzione è stata rivolta, con il progetto MYSEA, ad attività di formazione e inserimento lavorativo nella Green e Blue economy di giovani, donne e NEET nell’area mediterranea: Italia, Grecia, Tunisia, Libano e Giordania.

Inoltre in Mozambico un progetto rivolto a giovani donne ha previsto percorsi di formazione e inserimento lavorativo nell’area ICT.

In Tunisia, con il progetto Indimej, abbiamo lavorato per aiutare giovani, donne e migranti nella creazione di microimprese.

In Albania sono stati attivati tre spazi per donne che offrono servizi di counseling psicosociale, assistenza giuridica, orientamento al lavoro, formazione professionale e supporto alla micro-imprenditoria.

I numeri del 2022

  • 3.962 bambine, bambini ed adolescenti coinvolti in attività ludico-ricreative, counseling, accompagnamento e accesso ai servizi di protezione sociale formale e informale e percorsi di empowerment personale e sociale
  • 1.427 donne hanno usufruito di corsi di alfabetizzazione, empowerment e formazione professionale, accompagnamento all’autonomia, orientamento, integrazione lavorativa e supporto per la creazione di impresa, sensibilizzazione sui diritti e prevenzione della violenza e tematiche di genere
  • 3.910 giovani e migranti di ritorno hanno partecipato a percorsi di empowerment e formazione professionale
  • 2.107 persone hanno seguito processi di rafforzamento dell’identità collettiva, su salute, diritti e dinamiche di cittadinanza attiva, migrazione, lavoro, risoluzione non violenta dei conflitti e percezione dei bisogni
  • Circa 20.000 persone sono state formate e rese più consapevoli sui temi di: diritti delle donne, dei minori e dei migranti, orientamento al lavoro, protezione sociale e servizi, cittadinanza attiva, contrasto alla violenza, patrimonio culturale e ambientale.

 

EDUCAZIONE E MEDIAZIONE SOCIALE

Nel 2022 abbiamo continuato a investire nello sviluppo di progetti sul territorio nazionale ed europeo, focalizzandoci su: lotta alla povertà educativa, inclusione sociale, lotta a ogni discriminazione e sostenibilità ambientale.

Siamo diventati partner di TESTiamoCI per il futuro, progetto rivolto a studenti e studentesse, nato per promuovere forme di partecipazione a favore della tutela ambientale e della lotta ai cambiamenti climatici.

Inoltre siamo coordinatori del progetto Reti Solidali: un sistema integrato di servizi a sostegno dell’inclusione socio-lavorativa della popolazione in fuga dell’Ucraina.

I numeri del 2022

  • 501 minori tra i 6 e i 14 anni
  • 48 ragazzi/e tra i 15 e i 25 anni
  • 55 attori della comunità educante (educatori, insegnanti etc..)
  • 210 tra società civile e cittadini

 

SPAZIO GIOVANI E SCUOLA D’ARTE MATEMU’

Ogni giorno ospita in media 34 ragazz*, con giornate di punta in cui si arriva a 60. Dal dal 2010 ad oggi MaTeMù è stato frequentato da ragazzi e ragazze provenienti da oltre 70 paesi differenti, di cui circa la metà di nazionalità italiana.

Il 2022 è stato il primo anno post-covid, svoltosi senza interruzioni dovute a chiusure o zone rosse ed è stato, un anno di progressivo aumento di numeri, presenze e frequentazione.

È stato un anno di ripartenza e cambiamento per molteplici aspetti: l’attività artistica e performativa è ripartita e siamo tornati a calcare i palcoscenici!!

Il 2022 è stato l’anno in cui è andato in scena Di_Stanze, spettacolo che chiudeva l’esperienza del progetto DOORS, e l’anno che ha visto la concretizzazione di uno dei progetti più ambiziosi che da anni ci si proponeva: la realizzazione di “Come te”, il primo disco della MateMusikBand & Crew.

Nell’arco dell’anno 2022

  • Sono stati 1.125 i ragazzi e le ragazze che hanno attraversato la porta di MaTeMù almeno una volta, 422 in più rispetto all’anno precedente.
  • Gli ingressi sono stati in totale 5.413, 1.695 in più rispetto all’anno precedente.

 

SOFeL – SPAZIO DI ORIENTAMENTO ALLA FORMAZIONE E AL LAVORO

Il 13 giugno 2022 abbiamo ricevuto il premio Welcome. Working for refugee integration attraverso il quale l’UNHCR, Agenzia ONU per i rifugiati, premia con un logo le realtà che hanno realizzato percorsi di inclusione efficace.

Avevamo già ricevuto il premio anche in precedenti edizioni, ma siamo stati particolarmente orgogliosi di riceverlo questa volta perché c’è voluto un grandissimo impegno ricompensato negli ultimi mesi del 2021, quando siamo riusciti ad inserire due persone in tirocinio.

Anche se il numero può sembrare molto esiguo, in realtà si è trattato di un sintomo di ripartenza molto importante dopo la crisi pandemica.

I numeri del 2022

  • 153 utenti hanno avuto accesso ad un primo orientamento alla formazione e al lavoro;
  • 62 utenti sono stati inseriti in percorsi di formazione (41 in ambito logistico e edilizio; 8 nel settore dell’artigianato; 7 nell’ambito della moda e della sartoria; 6 nel settore della ristorazione)
  • 11 utenti sono stati inseriti in percorsi di tirocinio
  • 3 inserimenti nel mondo del lavoro
  • 7 nuovi partner per i percorsi di inserimento lavorativo

 

 

MEDIAZIONE INTERCULTURALE

Le attività del settore mediazione per il 2022 si sono concentrate sulla gestione di progetti e servizi già attivi e sulla progettazione di nuovi interventi. Anche nel contesto italiano di immigrazione e accoglienza, infatti, si è delineato un sistema di bisogni molto complessi: da una parte quelli legati ai processi di integrazione di lunga durata, dall’altra alle fasi umanitarie ed emergenziali di prima e primissima accoglienza che riguardano sia minori che adulti.

Anche l’impatto derivato dalla crisi in Ucraina, e il conseguente arrivo in Italia di un alto numero di profughi, ha determinato un grande sforzo in termini di reclutamento di nuovi mediatori di lingua.

I numeri del 2022

  • 182 presidi di servizio attivati in 97 diverse località, di cui 14 all’estero
  • In Italia il servizio è stato presente su quasi tutto il territorio nazionale, 19 regioni su 20, e all’estero in 8 diversi paesi (Albania, Bulgaria, Croazia, Estonia, Romania, Serbia, Spagna, Slovacchia)
  • Oltre 14.001 mediatori interculturali messi in servizio nelle diverse sedi
  • Oltre 460.000 ore di servizio di mediazione erogate
  • 100 diverse lingue e dialetti – anche rari o rarissimi – dei principali Paesi di origine
  • Oltre 530.000 beneficiari dei servizi

 

Leggi e scarica il BILANCIO SOCIALE 2022

Da 40 anni lottiamo ogni giorno contro ogni forma di apartheid e discriminazione etnica, sociale, culturale, religiosa, economica, ambientale, politica, fisica, di genere.

E lo facciamo con centinaia di mediatori interculturali, cooperanti ed educatori. Perché vogliamo un mondo a ZERO DISCRIMINAZIONI.

Lo costruiamo insieme? Sostieni il CIES Onlus: dona il tuo 5 x 1000! 

 

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