La fase che stiamo attraversando è segnata da un progressivo clima di conflittualità e da una continua erosione dello spazio del diritto e delle tutele in particolare delle fasce di popolazione più fragili. Valori che un tempo consideravamo fondamentali —il rispetto dei diritti delle persone, delle comunità e degli Stati, la propensione al dialogo piuttosto che alla violenza, o la convivenza pacifica tra i popoli — oggi appaiono offuscati. Assistiamo con crescente frequenza ad atti di aggressione su scala locale e globale, come se queste forme di relazione fossero diventate normalizzate e, in qualche modo, accettabili.
Noi del CIES (Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo) crediamo che sia opportuno rispondere a questa preoccupante ondata e fare della propria posizione, della professione che si esercita, un’occasione di contrasto a violenza, separazione, esclusione e aggressività, provando a dimostrare non solo che altre strade siano possibili, ma che convengono a tutti.
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Il senso di un intervento racchiuso in un bilancio
Dal 1983 CIES Onlus lotta contro ogni forma di discriminazione attraverso interventi di educazione, mediazione e cooperazione.
L’obiettivo che ci poniamo in ogni nostro singolo intervento, con un adolescente che da noi trova accoglienza e possibilità di praticare arte e inclusione, con persone dal background migratorio a cui offriamo un servizio di mediazione culturale, linguistica e, soprattutto, umana, o nei nostri progetti nel Sud globale, è la costruzione di una società equa, inclusiva e sostenibile, dove la diversità sia risorsa di pace e giustizia. Intendiamo l’educazione, la mediazione e la cooperazione come strumenti straordinari in un percorso verso condizioni che creino pari opportunità e tutela dei diritti.
Questi i tre settori in cui operiamo fin dalla nostra fondazione:
- Cooperazione internazionale e co-sviluppo
- Educazione e mediazione sociale
- Mediazione interculturale
Cooperazione internazionale e co-sviluppo
Il Cies segue progetti di green e blu economy, empowerment femminile e delle comunità, autoimprenditorialità e inclusione socio-lavorativa in Tunisia, Mozambico, Albania, Italia.
Gli interventi sono mirati a facilitare un riequilibrio tra Nord e Sud del Mondo, a favorire Sviluppo sostenibile e un concetto di economia equa che sia motore di crescita e di ricchezza per tutti, non di sfruttamento e assoggettamento.
Gli obiettivi alla base di ogni progetto sono:
- creazione di reti di supporto
- governance istituzionale e formazione operatori
- inclusione sociale ed economica
- inserimento lavorativo
- sostegno a giovani, bambin@ e donne vulnerabili, migranti di ritorno
Educazione e mediazione sociale
In questo settore, il CIES opera nel contrasto alla povertà educativa, al disagio giovanile, e alla discriminazione e al razzismo; svolge anche attività di educazione ai media.
Attività:
- Attività artistiche
- Sostegno scolastico
- Corsi per genitori e insegnanti
- Rete territoriale di supporto al disagio giovanile
- Corsi di lingua italiana
- Orientamento alla formazione e al lavoro
- Benessere psicologico e sociale
- Protagonismo giovanile
- Arte come Educazione (ArtEducation)
- Contrasto all’hate speech (linguaggio d’odio online)
I progetti realizzati nel 2024 e in corso:
Un po’ di numeri:
- 2352 beneficiari raggiunti di cui 1300 ragazzə accoltə (6174 ingressi) presso lo Spazio Giovani e scuola d’Arte MaTeMù e lo Spazio di Orientamento alla Formazione e al lavoro (SOFeL)
- 175 beneficiari vulnerabili orientati nell’ambito della formazione e del lavoro nei territori
- 66 inseriti in corsi professionalizzanti
- 21 in tirocini/borse lavoro
- 29 partner territoriali
- Per l’attività svolta in questo settore il CIES ha vinto il Premio Welcome – Working for Refugee Integration
Mediazione interculturale
In questo campo il CIES vanta una lunghissima esperienza e una rete di mediatori molto ampia, in ogni regione d’Italia.
Abbiamo svolto progetti con UNICEF, Enti locali, realtà socio-sanitarie del territorio, Uffici immigrazione e luoghi di sbarco e garantito presìdi nei contesti di emergenza, prima e primissima accoglienza, servizio socio-sanitari territoriali, scuole e giustizia minorile.
Un po’ di numeri:
- 454.000 ore di mediazione nel 2024
- 1361 mediatori in servizio in 91 lingue
- 1824 ingaggi in 163 diverse sedi istituzionali (pubblica amministrazione)
Impatto 2024 su Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (SDGs)


