CIES Onlus, da sempre impegnato nella difesa dei diritti umani e nella promozione della giustizia sociale, annuncia con partecipazione e vicinanza il sostegno alla partenza della Global Sumud Flotilla, la più grande missione civile marittima verso Gaza dal 2007.
Un’iniziativa storica che, nel clima politico che stiamo vivendo, cambia la logica di partecipazione e attivismo e ridisegna fortemente il rapporto tra società civile, politica e istituzioni. Più di venti imbarcazioni sono salpate da Barcellona lo scorso 31 agosto, alla presenza anche di una rappresentante del CIES, testimone diretta di questo momento di forte significato collettivo.
Promossa da una vasta rete internazionale di attivisti, volontari e persone comuni, associazioni e organizzazioni non governative, la Global Sumud Flotilla è un atto di resistenza civile senza precedenti: un’alleanza dal basso di umanità e rabbia verso ingiustizie non più tollerabili attraverserà il mare per portare un messaggio universale di dignità e libertà. Come sottolineano gli stessi attivisti, questa è anche un’azione concreta per aprire un corridoio umanitario verso Gaza, rompere il blocco illegale imposto da Israele e denunciare la complicità dei governi internazionali di fronte al genocidio in corso contro il popolo palestinese.
È il primo esempio di resistenza di cittadinanza mondiale contro orrori come quello di Gaza, che non feriscono soltanto il popolo palestinese ma l’umanità intera. È una iniziativa legale e pacifica, fondata sul diritto internazionale: qualsiasi intercettazione da parte di Israele costituirebbe un atto di pirateria.
La Flotilla vede la partecipazione di oltre 44 paesi (tra cui Malesia, Stati Uniti, Brasile, Italia, Marocco, Sri Lanka, Tunisia, Paesi Bassi, Colombia, Francia, Spagna, Regno Unito, Danimarca, Thailandia, Bangladesh, Turchia, Australia, Nuova Zelanda, Kuwait e molti altri) uniti dall’obiettivo comune di ristabilire equilibri, lenire la sofferenza e denunciare l’ingiustizia.
Un atto di coraggio collettivo mai visto prima, tramite cui gente comune afferma la resistenza verso un sistema politico che ignora e deride le conquiste democratiche e il rispetto di diritti umani di base, costruiti a loro volta su atroci disumanità compiute non meno di cento anni fa. La Flotilla è un simbolo di solidarietà globale, un invito della popolazione mondiale a costruire relazioni per difendere la vita e la libertà di ognuno sopra ogni forma di oppressione e qualsiasi governo.
A bordo non ci saranno solo aiuti, ma anche medici, avvocati, giornalisti, attivisti e artisti. Le imbarcazioni trasporteranno scorte di cibo, farmaci e altro materiale utile al sostegno della popolazione, perché da anni l’esercito israeliano impedisce di avvicinarsi alle coste della Striscia, imponendo l’embargo degli aiuti e bloccando le attività dei pescatori palestinesi.






