La Corte Costituzionale ha dichiarato il Referendum sulla Cittadinanza ammissibile. Un risultato importantissimo, anche alla luce dell’impegno profuso dal Comitato promotore e dalle tantissime organizzazioni della società civile nella fase di raccolta delle firme.
Il Referendum abrogativo chiede che vengano ridotti da 10 a 5 gli anni di legale permanenza in Italia per poter richiedere la cittadinanza per se stessi e per i propri figli minorenni, come avviene nei grandi paesi europei. Per troppi anni, infatti, il Parlamento è rimasto immobile di fronte alle richieste di molte persone nate e/o cresciute in Italia, che vivono, studiano e lavorano contribuendo al presente e futuro del Paese, ma che non sono ancora riconosciute per quello che sono: italiani e italiane a tutti gli effetti.
Questa è una prima vittoria della democrazia e della partecipazione: un passo storico per un’Italia che riconosca i diritti di chi la vive, la ama e la costruisce ogni giorno.
Questo risultato straordinario è il frutto di un lavoro collettivo: 637 mila firme, il sostegno di 75 associazioni e partiti, sindaci e sindache, artisti e attivisti che hanno dato voce a questa battaglia. A tutti loro, il nostro più sentito grazie.
Il via libera della Corte Costituzionale segna l’uscita da uno stallo che dura da oltre 30 anni, dimostrando che i cittadini possono costruire il cambiamento quando le istituzioni restano immobili. È anche un segnale forte contro la crisi democratica: la partecipazione è la chiave per difendere e rinnovare la nostra democrazia.
Ora il futuro è nelle nostre mani. In primavera saremo chiamati a votare per dare voce a centinaia di migliaia di persone che, pur senza cittadinanza, sono già italiani.
È ora di dire SÌ ad un’Italia più giusta.
L’iniziativa era sostenuta dalle seguenti associazioni e partiti: Cies Onlus, Italiani senza Cittadinanza, CoNNGI, Idem Network, Libera, Gruppo Abele, Società della Ragione, A Buon Diritto, ARCI, ActionAid, Oxfam Italia, Cittadinanza Attiva, Open Arms, Forum Disuguaglianze e Diversità, Recosol, MAEC, InMenteItaca, Le Contemporanee, InOltre Alternativa Progressista, Forum Disuguaglianze Diversità, ASGI, +Europa, Possibile, Partito Socialista Italiano, Radicali Italiani, Rifondazione Comunista.
