Il 18 e 19 novembre 2025, ALDA – Associazione Europea per la Democrazia Locale, ha organizzato a Roma un workshop di due giorni nell’ambito del progetto AMIL – Alliance Multi-Stakeholder for Migrants Integration and Labour.
Il progetto mira a promuovere l’inclusione sostenibile dei cittadini di paesi terzi (TCNs) nel mercato del lavoro attraverso l’espansione e il rafforzamento del modello MEIC (Migrants Economic Integration Cluster), un approccio multi-stakeholder che favorisce il coordinamento tra gli attori socio-economici locali. Grazie a questa metodologia, le persone migranti possono accedere a opportunità lavorative più solide e migliorare i loro percorsi di integrazione socio-economica.
Il workshop ha rappresentato anche un momento strategico per consolidare la AMIL Community of Interest (CoI), una rete europea coordinata da ALDA che coinvolge enti locali, ONG, datori di lavoro, enti formativi e organizzazioni guidate da persone migranti. La Community promuove l’apprendimento reciproco, rafforza la collaborazione e sostiene la diffusione delle pratiche MEIC in tutta Europa.
Un percorso formativo condiviso: cinque sessioni tematiche per affrontare le sfide principali
Dopo gli interventi introduttivi di ALDA e CIES — capofila del progetto — e la presentazione della metodologia MEIC da parte di Marjan Schalchian (CIES), i partecipanti hanno preso parte a cinque sessioni tematiche guidate da esperti del settore.
- Apprendimento linguistico e riconoscimento delle competenze
Lapo Vannini (CIES Onlus) ha condotto una sessione esperienziale incentrata sulla pedagogia espressiva e sulla costruzione della fiducia, elementi essenziali per valorizzare competenze formali e non formali. - Accesso al welfare e alla sanità
Raisa Labaran (Comune di Brescia) ha esplorato ostacoli e opportunità nell’orientarsi nei sistemi di welfare attraverso esercitazioni pratiche e l’analisi di un caso studio sulle barriere amministrative. - Atteggiamenti ostili e discriminazione
Samar Zughool (Povod Institute) ha proposto attività interattive per esaminare diverse forme di discriminazione — interpersonale, strutturale, istituzionale e indiretta.
La seconda giornata è stata dedicata al rafforzamento delle competenze strategiche dei partecipanti:
- Advocacy e partecipazione attiva
Nick van der Steenhoven (Boat Refugee Foundation) ha facilitato un laboratorio pratico sulla definizione di strategie di advocacy efficaci. - Buone pratiche nel coinvolgimento dei datori di lavoro
Pilar Ripollés (Asociación Mundus) ha presentato un caso di successo nel settore tessile, in cui imprese sociali sostengono l’empowerment professionale delle donne migranti.
Un passo avanti per il modello MEIC e la rete AMIL
Il workshop ha confermato la solidità e la rilevanza del modello MEIC, offrendo ai partecipanti strumenti concreti e nuove prospettive per rendere le politiche di integrazione nel mercato del lavoro più efficaci e inclusive. Allo stesso tempo, ha rafforzato la collaborazione all’interno della Community of Interest, contribuendo allo sviluppo di una rete europea più coesa e attiva.
