Un gruppo di avvocati e giuristi italiani di rilievo, tra cui l’avv. Gianluca Vitale e il prof. Ugo Mattei, ha notificato una diffida urgente al Governo italiano a seguito delle recenti dichiarazioni del Ministro degli Esteri Antonio Tajani in merito alla Global Sumud Flotilla.
La Global Sumud Flotilla – composta da imbarcazioni civili con a bordo cittadini italiani, inclusi alcuni parlamentari – è in navigazione verso Gaza, a pochi giorni dal loro arrivo, con l’obiettivo di portare cibo e beni di prima necessità alla popolazione civile, stremata da quasi due anni di assedio e bombardamenti israeliani.
Secondo quanto riportato, il Ministro Tajani avrebbe affermato che “se per gli israeliani la flottiglia commette un reato, il rischio è quello del fermo e dell’espulsione”, riconoscendo di fatto la legittimità del blocco navale imposto da Israele.
Una posizione che i giuristi considerano gravissima: “Tali dichiarazioni costituiscono una forma di complicità nei crimini di genocidio, di guerra e contro l’umanità che Israele sta compiendo, in particolare attraverso il blocco degli aiuti umanitari e l’affamamento della popolazione di Gaza”.
Nella diffida, indirizzata alla Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, al Ministro della Difesa Guido Crosetto, al Ministro Tajani e all’Ambasciatore d’Italia in Israele Luca Ferrari, i firmatari richiamano le conclusioni della Commissione d’Inchiesta indipendente delle Nazioni Unite (16 settembre 2025), che ha accertato “atti di genocidio” da parte delle autorità israeliane a Gaza.
Gli avvocati ricordano che:
- il diritto internazionale vieta l’uso della fame come metodo di guerra;
- il blocco navale israeliano è illegittimo perché viola la Convenzione ONU sul Diritto del Mare;
- l’Italia, in quanto Stato parte della Convenzione sul genocidio, ha l’obbligo di non concorrere e di attivarsi per prevenire tali crimini.
Il documento ribadisce la richiesta al Governo di garantire protezione diplomatica e materiale alla Flotilla, anche attraverso la Marina militare, come già avvenuto in altre missioni di pattugliamento a difesa della navigazione civile.
In caso di mancata risposta, i legali annunciano che si rivolgeranno alle sedi giudiziarie nazionali e internazionali per accertare eventuali responsabilità penali delle autorità italiane.
La Global Sumud Flotilla, partita da diversi porti europei, continua intanto la sua rotta verso Gaza con l’obiettivo di rompere l’assedio e consegnare aiuti umanitari essenziali a una popolazione allo stremo.
Chiunque voglia sostenere l’iniziativa può aderire seguendo il link alla pagina ufficiale dei giuristi e avvocati per la palestina.
