Il progetto AMIL non procede mai da solo: lavora in sinergia con altre organizzazioni e con i programmi regionali e nazionali già attivi. Questo significa valorizzare le risorse del territorio, mettere in rete competenze e opportunità, e integrare i canali di finanziamento pubblico e privato disponibili.
Un approccio che si traduce in un sostegno più forte e continuo per i beneficiari lungo tutto il percorso di inclusione socio-lavorativa, con un impatto reale e duraturo. In questo modo AMIL diventa un ponte concreto tra i cittadini di Paesi Terzi e le possibilità offerte dal mercato del lavoro, contribuendo a un modello di integrazione etica e sostenibile.
Ecco alcuni esempi delle azioni nazionali e regionali in cui AMIL è direttamente coinvolto:
Programma PUOI PLUS
Promosso dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e attuato da Sviluppo Lavoro Italia S.p.A. nell’ambito del Programma Nazionale Inclusione e Lotta alla Povertà (2021–2027). Grazie all’accreditamento di CIES Onlus, partner di AMIL, i beneficiari possono accedere a tirocini formativi retribuiti on-the-job, che uniscono esperienza pratica e sostegno economico. Un’occasione concreta per sperimentarsi, partecipare e avvicinarsi all’integrazione lavorativa.
Programma GOL – Garanzia di Occupabilità dei Lavoratori
Parte del PNRR – Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, è attuato a livello regionale dal partner Speha Fresia. Il programma offre percorsi personalizzati di formazione e servizi di inserimento lavorativo, arricchendo le opportunità di occupabilità e accompagnando i beneficiari verso un lavoro più stabile e qualificato.
Progetto MINs Refugees – La Mediazione come percorso di Inserimento Socio-Lavorativo dei Rifugiati
Finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri (8×1000 IRPEF), prevede 280 ore di corso gratuito di mediazione interculturale e un tirocinio formativo. Un investimento in nuove competenze che rafforza autonomia e inclusione, formando professionisti capaci di creare ponti tra culture e comunità.
