Il 30 aprile 2026, lo Spazio giovani e Scuola d’arte Matemù ha ospitato la presentazione di uno strumento innovativo e vitale per l’inclusione e l’orientamento professionale: il nuovo Corso Online sul Mercato del Lavoro Italiano.
Questa iniziativa educativa è stata sviluppata all’interno del progetto AMIL (Alliance multi-stakeholder for Migrants Integration and Labour); il corso, inizialmente pianificato solo in presenza, sarà pienamente accessibile sulla piattaforma “Accademia” di Speha Fresia a partire da giugno 2026. Questa proposta formativa mira a guidare i cittadini di paesi terzi attraverso un percorso strutturato e informato verso l’occupazione.
Al cuore di questo viaggio di apprendimento a distanza si trova un concetto chiave estremamente pratico e visivo: la “Work Roadmap”.
Il mondo dell’occupazione è un ambiente complesso e trovare un impiego non è un evento casuale, ma un processo dinamico che richiede pianificazione, consapevolezza e una strategia ben definita. Per questo motivo, il corso AMIL struttura l’intero processo di orientamento attorno a cinque domande fondamentali, specificamente progettate per aiutare i candidati a costruire un vero e proprio “piano d’azione” personalizzato per una riuscita integrazione nel mondo del lavoro.
Il viaggio verso l’occupazione inizia con la prima e più essenziale domanda: “Posso lavorare?”. Prima di iniziare una ricerca attiva, è fondamentale avere piena consapevolezza della propria condizione legale, fisica e della propria preparazione di base. Il modulo ricorda ai partecipanti che un impiego regolare richiede condizioni essenziali: l’assenza di problemi di salute che impediscano l’attività, un permesso di soggiorno che consenta di lavorare, un documento d’identità valido, il codice fiscale e un indirizzo stabile. Inoltre, evidenzia la necessità di avere un conto corrente bancario per ricevere lo stipendio e, aspetto fondamentale per l’integrazione, un livello certificato di competenza della lingua italiana di almeno A2, unito a capacità di lettura e scrittura.
Una volta confermati i requisiti di base, il lavoratore deve porsi la seconda domanda: “Che tipo di lavoro posso cercare?”. L’orientamento si basa sull’identificazione dei settori o delle aziende potenzialmente interessati alle proprie competenze. Questa scelta dipenderà da fattori strettamente personali, come la propria disponibilità oraria e la propensione a spostarsi, il livello di istruzione e il proprio set completo di abilità.
A questo punto arriva la terza domanda: “Chi può aiutarmi a trovare lavoro?”. Il corso sconsiglia di agire in isolamento, suggerendo invece di valutare le offerte sul territorio studiando le opportunità esistenti. Insegna come sfruttare attivamente la propria rete personale e come fare affidamento sul supporto offerto dalle varie strutture pubbliche e private dedicate ai servizi per l’impiego.
Poiché trovare l’occupazione ideale richiede tempo e pazienza, la quarta domanda affronta una fase molto delicata: “In attesa di trovare un lavoro adatto a me, cosa posso fare?”. Il progetto AMIL sottolinea con forza l’importanza dell’aggiornamento continuo e dell’apprendimento permanente. Questo periodo di attesa non deve essere passivo, ma deve essere un tempo dedicato ad accrescere il proprio livello di istruzione, arricchire le competenze professionali e migliorare il proprio status di cittadinanza.
L’ultimo passo del programma chiude il cerchio: “Cosa devo fare quando trovo lavoro?”. Poiché ogni ruolo si inserisce all’interno di un «sistema organizzato», il corso spiega l’importanza di comprendere a fondo le leggi nazionali, gli strumenti e le regole specifiche dell’ambiente in cui si entra. Le azioni conclusive di questo percorso consistono nella firma consapevole del contratto, nell’integrazione nella struttura aziendale e, infine, nell’inizio del lavoro.
Rispondere a queste cinque domande con onestà e chiarezza permette di creare una mappa chiara e costantemente aggiornabile della propria vita professionale.
Il corso è gratuito e in italiano, con un tutor virtuale disponibile nelle seguenti lingue: arabo, francese, inglese e spagnolo, per facilitare l’accessibilità a tutte le parti interessate.
Sei pronto a tracciare la tua rotta verso un nuovo futuro professionale?
