I giovani hanno molto da dire, ma li stiamo ascoltando davvero?
Come possiamo supportare i giovani nel loro percorso di crescita? In un mondo in cui gli adolescenti si trovano sempre più spesso a fare i conti con isolamento, discriminazione e mancanza di spazi sicuri, l’ascolto diventa il primo passo per costruire comunità educanti più inclusive.
Ne ha parlato Adriano Rossi, coordinatore di Matemù, a Magazine InBlu2000. Durante l’intervista, Adriano ha raccontato il lavoro che Matemù porta avanti da anni e ha approfondito il Progetto SPACE UP, che promuove l’accesso all’arte e alla cultura come strumenti di inclusione e di contrasto alle disuguaglianze. Attraverso laboratori creativi, incontri formativi e momenti di confronto, SPACE UP offre ai ragazzi e alle ragazze occasioni per esprimersi e per trovare il proprio spazio in un contesto che troppo spesso non li ascolta davvero.
Tanti appuntamenti da non perdere!
Non perderti i prossimi eventi del Progetto SPACE UP, aperti alla partecipazione attiva di giovani e della comunità educante:
- 18 marzo 2025 – La città che accoglie: Tavolo di confronto Un incontro dedicato ai giovani per riflettere insieme su quanto sia davvero accogliente la città in cui viviamo. Attraverso metodologie interattive come il LEGO Serious Play e il World Café, ragazzi e ragazze avranno la possibilità di far emergere idee e proposte per una città più inclusiva.
- Dal 13 marzo 2025 – PUT YOUR HANDS UP! Laboratorio Hip Hop sui nuovi linguaggi: Rap & Breaking
Un percorso per esplorare il potere espressivo della cultura Hip Hop, che da sempre è uno spazio di libertà e autodeterminazione per le nuove generazioni. Un laboratorio in cui il rap e la breakdance diventano strumenti per raccontarsi, superare ostacoli e costruire relazioni autentiche.
Ascolta l’intervista completa di Adriano Rossi
Il progetto SPACE UP è un’iniziativa organizzata con Cies Onlus e Matemù con Asinitas APS | Centro interculturale e il Fiore del Deserto ETS per promuovere l’inclusione socio-culturale e l’empowerment dei minori in situazione di fragilità socio-economica nei Municipi I, III e V del Comune di Roma. Il progetto è finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le politiche della famiglia.

