Questo articolo è un contributo di Speha Fresia, uno dei partner italiani del progetto europeo AMIL – Alliance Multi-Stakeholders for Migrants Integration and Labour.
Attraverso un’analisi del mercato del lavoro nella regione Lazio e una riflessione sulle difficoltà incontrate dagli assistenti sociali nell’orientamento professionale dei cittadini di Paesi terzi, l’articolo esplora le principali sfide e opportunità per rafforzare la cooperazione tra attori pubblici e privati nell’inclusione lavorativa dei migranti.
Gli operatori sociali impegnati nell’orientamento al lavoro per cittadini di Paesi terzi spesso faticano a monitorare in modo efficace le opportunità occupazionali e le politiche attive del lavoro, affidandosi più a relazioni personali che a strutture organizzate nel settore produttivo.
Il progetto AMIL mira a rispondere a queste criticità. Attraverso il Rapporto sul mercato del lavoro in Italia e la creazione di un database delle imprese, fornirà una metodologia e strumenti operativi per rafforzare l’approccio cooperativo tra i diversi stakeholder, basandosi sulla metodologia MEIC (Migrants Economic Integration Cluster).
Per quanto riguarda i settori che offrono maggiori opportunità ai giovani, i dati 2023 per la regione Lazio mostrano chiaramente dove si concentra il più alto potenziale occupazionale.
I settori più dinamici, alla guida delle nuove assunzioni, sono due:
- Servizi di alloggio e ristorazione (incluso il turismo) – che da soli rappresentano il 38% delle offerte di lavoro rivolte ai giovani
- Commercio, sia all’ingrosso che al dettaglio, inclusa la riparazione di veicoli e motocicli, anch’esso al 38% delle richieste totali
Subito dopo questi due principali “motori”, troviamo i servizi avanzati di supporto alle imprese, con il 36% delle nuove assunzioni previste, seguiti dal settore edilizio (24%) e dai servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (15%).
Nonostante questa domanda dinamica, il mercato del lavoro regionale mostra grandi difficoltà nel reperire determinati profili professionali tra i giovani lavoratori. Ciò significa che, in molti casi, le aziende faticano a trovare candidati adeguati per le posizioni disponibili.
Considerando le posizioni classificate al Livello EQF 3 del Quadro Europeo delle Qualifiche, le professioni con maggiore divario tra domanda e offerta si trovano in alcuni settori chiave:
Settore: Costruzioni e impiantistica
- Operai specializzati nelle finiture edili → difficoltà di assunzione: 73% (3.900 su 5.360 assunzioni previste)
- Installatori e manutentori di apparecchi elettrici ed elettronici → difficoltà di assunzione: 54% (940 su 1.760)
Settore: Servizi e mercato
- Operatori della cura estetica → difficoltà di assunzione: 53% (2.440 su 4.560)
- Addetti alla ristorazione → difficoltà di assunzione: 51% (16.490 su 32.050)
In sintesi, la regione Lazio offre un ampio ventaglio di opportunità lavorative, soprattutto nei settori del turismo, della ristorazione e del commercio, ma al tempo stesso incontra difficoltà nel reperire lavoratori qualificati in ambiti tecnici e professionali, come l’edilizia e i servizi alla persona.
Questi dati evidenziano un forte mismatch tra domanda e offerta di lavoro, soprattutto per i profili tecnici, indicando un’area di intervento potenziale nella formazione professionale dei giovani cittadini di Paesi terzi.
Gli assistenti sociali possono contare su diverse fonti utili per monitorare le tendenze occupazionali e le opportunità locali, tra cui: ISTAT, l’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, Sviluppo Italia Lavoro e il Sistema Excelsior di Unioncamere.
