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Non solo 8 marzo – Albania: il cambiamento è iniziato

Non solo 8 marzo.

 

La Cooperazione italiana lavora per l’uguaglianza di genere ogni giorno dell’anno, per le donne di tutto il mondo.

 

Nel 2021 l’AICS ha finanziato 18 progetti per garantire i diritti di tutte le donne e bambine: lotta alla violenza di genere, promozione della salute materna ed infantile, educazione femminile, empowerment economico delle donne, inclusione finanziaria e accesso al credito.

 

Uno di questi è il progetto ALIVE in Albania, che vede direttamente coinvolti cooperanti CIES nel sostenere le autorità locali a “praticare” il bilancio, strumento fondamentale per favorire politiche di sviluppo e contrastare le diseguaglianze di genere.

 

Il nostro cooperante in Albania, Antonello Massenti, ha descritto le attività del progetto qui sotto. Puoi scoprire tutte le buone pratiche e l’impegno continuo di AICS per le donne nei vari Paesi cliccando qui.

“Non posso certo dire che ora tutto funziona come dovrebbe, ma posso certo dire che il cambiamento è iniziato”. Così si esprime Juliana, responsabile dell’ufficio finanze della Municipalità di Lushnje durante l’ultimo dei quattro workshop tematici realizzati nel corso del progetto ALIVE, realizzato dal CIES e finanziato dall’AICS per sostenere l’impegno delle autorità locali nel “praticare” il Bilancio di Genere, come strumento fondamentale per favorire politiche di sviluppo in grado di incidere sulle diseguaglianze di genere.

 

Gli incontri infatti hanno rappresentato un approfondimento pratico del percorso formativo sul bilancio di genere realizzato in partnership con la Scuola per l’Amministrazione Pubblica Albanese (ASPA). Un percorso cui hanno partecipato 10 Municipalità albanesi e che ha portato 21 operatori pubblici ad essere certificati come formatori sui temi del bilancio di genere.

 

L’intero percorso, compresi anche i workshop tematici, è stato il frutto di una strategia alla cui base il CIES ha posto il confronto e la condivisione, ponendosi nei confronti dell’ASPA non sul piano di una presunta superiorità finanziaria e di conoscenze, quanto piuttosto su un piano paritario, di partnership operativa finalizzata al raggiungimento di risultati definiti insieme perseguiti.

 

Nel corso del progetto è stato quindi possibile far emergere una prassi di lavoro dimostratasi vincente, fondata su un dialogo costante con le istituzioni albanesi; l’analisi critica dei bisogni; la rimodulazione delle azioni progettuali. Il primo passo deve essere infatti quello di mantenere sempre aperto un canale di comunicazione che consenta la conoscenza reciproca e renda chiare le idee e i principi che stanno alla base della propria azione e le finalità del proprio intervento. La conoscenza e la comprensione delle reciproche posizioni aprono quindi spazi per l’analisi critica delle necessità e dei bisogni, in grado di portare alla individuazione delle giuste priorità di intervento.

 

Infine la condivisione delle priorità deve incontrare la capacità manageriale di rimodulare le azioni progettuali in funzione del loro perseguimento, senza inficiare i risultati attesi inizialmente previsti.

 

È così che si è potuto avviare il cambiamento. Ora nelle Municipalità coinvolte i concetti base sul bilancio di genere sono conosciuti. Gli strumenti previsti dalla legge per la redazione del Bilancio di Genere iniziano ad essere utilizzati. L’utilizzo di dati statistici disaggregati si sta allargando a tutti gli uffici.

 

La soddisfazione di tutti gli attori coinvolti è evidente. Per le Municipalità, che migliorano le proprie performance gestionali e sviluppano le proprie capacità di rispondere ai bisogni delle comunità locali. Per l’ASPA che riesce a rispondere in maniera efficace e puntuale alle necessità degli operatori pubblici e ampliare la propria proposta formativa. Per la stessa AICS che vede confermata l’efficacia dei propri finanziamenti a sostegno dello sviluppo del Paese. E anche per il CIES che prosegue il suo impegno contro le disuguaglianze di genere. Non è un caso del resto che l’ASPA lo scorso mese di dicembre abbia riconosciuto il progetto ALIVE come “’progetto dell’anno” con la motivazione “per aver contribuito allo sviluppo di iniziative innovative per il futuro”.

 

Antonello Massenti

CIES Albania

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