Il progetto SPACE UP si propone di favorire l’inclusione socio-culturale e l’empowerment dei minori in situazione di fragilità socio-economica nei Municipi I, III e V del Comune di Roma.
Ciò verrà raggiunto attraverso la realizzazione di percorsi trasversali di inclusione socio-culturale a partire dalla creazione e dall’implementazione di una rete di solidarietà territoriale volta al supporto del benessere psico-fisico dei minori sostenendone la socializzazione, le occasioni di scambio e integrazione al fine di ridurre le sempre più diffuse forme di povertà, isolamento, emarginazione sociale e discriminazione.
I beneficiari saranno coinvolti in attività artistiche e culturali, di supporto scolastico. Tramite laboratori creativi e di ArtEducazione, sia all’interno di presidi culturali territoriali che durante uscite culturali, potranno sperimentare diverse forme di espressione del sé ed esplorazione di inclinazioni e desideri.
Il progetto favorirà inoltre occasioni di incontro e scambio (in particolare in outdoor) tra minori che vivono in situazioni differenti, spesso esposti a forme diverse di discriminazione (minori stranieri di seconda generazione, neo-ricongiunti, MSNA, minori in esecuzione penale) ma anche ragazze/i che hanno scelto di limitare o ridurre la propria vita social (es. hikikomori), a favore di una sempre maggiore dipendenza dai social media.
Nella convinzione che il supporto ai minori passi anche e soprattutto dalla comunità educante, il progetto coinvolgerà genitori, educatori e insegnanti attraverso corsi, scambi e autoformazioni, non tralasciando i temi più delicati quali l’uso consapevole dei social, il cyberbullismo, l’adolescenza difficile.
Obiettivi generali
Obiettivo Specifico
Favorire l’inclusione socio-culturale e l’empowerment di almeno 100 minori in situazione di fragilità socio-economica nei Municipi I (ASL Roma I), III (ASL Roma I) e V (ASL Roma 2, distretto 5) del Comune di Roma.
Bambini/e ed adolescenti tra i 5 e i 17 anni, con particolare attenzione per:
Le attività del progetto SPACE UP si articolano in quattro Azioni principali:
L'Azione A si rivolge ai minori in situazione di fragilità socio-economica dei Municipi I, III e V di Roma e si articola in 4 sottogruppi di attività:
Nelle attività del gruppo A1 Attività di ArtEducazione ispirate alla Pedagogia del Desiderio rientrano:
Nelle attività del gruppo A2 Incontri formativi in-door e outdoor rientrano:
Tra le attività del gruppo A3 Lingua e cultura - uno spazio per conoscersi, sono previste:
L’intento di questi laboratori è quello di valorizzare la lingua e la cultura d’origine affinché queste possono restituire ai minori la ricchezza delle loro appartenenze culturali, contribuire a far dialogare il mondo familiare con quello scolastico e sociale e sostenerli nella propria costruzione identitaria nel momento cruciale della crescita.
Con le attività del gruppo A4 Emozioni in Onda - laboratori di espressione il progetto punta a dare voce ai minori coinvolti anche attraverso canali diversi come il web e la radio perché siano loro stessi a raccontare il proprio mondo. Sono quindi previsti:
Per dare risonanza alle voci e alle storie dei beneficiari, e a questo messo in campo dal progetto per favorire l’inclusione socio-culturale e l’empowerment dei minori coinvolti, si prevede la realizzazione di un resoconto periodico delle diverse attività tramite i canali social e istituzionali messi a disposizione dal partenariato di progetto.
Le attività dell'Azione B si focalizzano sul supporto agli attori chiave che operano nel settore dell’educazione e della crescita dei minori.
I destinatari sono i genitori, le scuole e le associazioni ed è suddivisa in 2 sottogruppi di attività:
All’interno delle attività del gruppo B1 Supporto alla comunità educante si svolgono:
Nell’ambito delle attività del gruppo B2 Genitori si cresce si svolgono:
Le attività dell'Azione C riguardano tutte le attività trasversali di coordinamento e gestione del progetto, che vengono implementate durante l’intero arco di vita dell’iniziativa. Responsabile di questo ambito d’azione è CIES Onlus, in qualità di capofila.
L'Azione D, portata avanti a stretto contatto con il coordinamento e la gestione del progetto, è cruciale per la misurazione dell’impatto sociale dell’iniziativa. La Valutazione di impatto sociale misurerà il livello di empowerment raggiunto dai minori coinvolti nelle attività del progetto e di come la comunità educante vi ha contribuito.
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