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Salon de l'emploi 'JOB IN - pass pour l'emploi': il racconto di un successo

CIES Onlus

08 নভেম্বর 2019

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Salon de l’emploi ‘JOB IN – pass pour l’emploi’: il racconto di un successo

Al principio dell’autunno mediterraneo Monica, Amine ed Elio dell’equipe SOFeL insieme a Loredana ed Elena del settore cooperazione e co-sviluppo, sono partiti in missione alla volta della Tunisia per partecipare alle attività del primo Salon de l’emploi “JOB IN – pass pour l’emploi” realizzato dal CIES Onlus nell’ambito del progetto PINSEC – Giovani donne e migranti: percorsi d’inclusione sociale e economica in Tunisia cofinanziato dall’Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo e implementato localmente dall’equipe del CIES Tunisia.

 

Una missione rappresenta sempre un momento particolare rispetto all’attività quotidiana e non solo perché ci si trova a lavorare all’estero a contatto con culture diverse, ma anche perché è un momento ricco di stimoli e di aspettative per l’equipe in partenza. Questa è stata un caso ancora più particolare del solito in quanto non si è trattato di una missione di monitoraggio o di valutazione, bensì di un momento di riflessione attiva sulla tematica del lavoro con l’opportunità di confrontare modelli, di arricchire noi stessi e di trasmettere qualcosa ai partecipanti.

 

È stata un’occasione di crescita, di conoscenza e di confronto, di tanto lavoro, ma anche di soddisfazione per avere partecipato ad un evento riuscito sia dal punto di vista organizzativo che da quello dei risultati. Innanzitutto la partecipazione: più di 60 giovani hanno preso parte agli atelier tematici condotti da esperti del settore (ANETI, esperti dell’equipe PINSEC e SOFEL), 30 imprese che hanno fatto colloqui B2B con 150 candidati preselezionati e hanno accolto le numerose candidature spontanee presentate durante l’evento.

 

Tutto questo ha avuto come cornice una cerimonia di apertura che ha visto la presenza di:

  • Stefano VERDECCHIA, Programma Migrazione dell’AICS;
  • Loredana GIONNE, Responsabile settore cooperazione e co-sviluppo al CIES;
  • Lotfi MESSAOUDI, Co-Direttore del progetto PINSEC e rappresentante dell’UTSS;
  • Denise SALLUSTRI, Segretario generale della CTICI;
  • Youssef FENNIRA, Direttore generale dell’ANETI.

 

Inoltre, sono stati realizzati una serie di panel sulle iniziative nazionali e internazionali per sostenere e sviluppare l’occupazione in cui Elio ha raccontato l’approccio italiano alle politiche attive del lavoro e presentato il modello promosso dall’equipe SOFeL per supportare i giovani NEET italiani e stranieri a creare un proprio progetto professionale per un efficace inserimento nel mondo del lavoro e per motivare e sostenere le aziende nell’avvio di percorsi di inclusione lavorativa, attraverso percorsi di tutoring dei referenti aziendali e formazioni sul diversity management.

 

È stata una missione particolarmente sfidante, non solo perché ci si confrontava con realtà di alto livello in Europa come CORP e realtà istituzionali come la Camera di Commercio Italo-Tunisina e gli enti deputati alla formazione professionale in Tunisia, ma anche per le attività svolte con i partecipanti agli atelier d’emploi. Monica e Amine, conduttori del primo dei tre atelier, hanno dato la parola ai partecipanti, i ragazzi che non erano stati selezionati per i colloqui con le aziende. Spettava a loro il compito non semplice di offrire a più di 60 ragazzi e ragazze qualcosa su cui riflettere partendo proprio da una maggiore conoscenza di sé stessi e delle proprie risorse, fino ad arrivare ad una mappatura delle proprie competenze, cambiando così il punto di osservazione di sé e il modo in cui ci si vede: non più passivi “demandeur d’emploi”, ma attivi “rechercher d’emploi”.

 

Quello gettato è stato un piccolo seme, ma piantato in terreni molto fertili. Probabilmente le parole più significative per concludere il racconto di questa missione sono quelle utilizzate da Youssef Fennira:

« […] dare opportunità alle persone, formarle nella crescita di sé, offrire opportunità di lavoro ai giovani è l’unica chiave per mettere il Paese e le persone al sicuro […] »

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