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Chi Siamo

Storia

41 anni di passione e impegno

Il CIES nasce l’8 luglio del 1983 a Roma. Opera in Italia e all’estero sui temi della Cooperazione Internazionale, Mediazione Interculturale, Educazione alla Cittadinanza Mondiale.

Non è facile riassumere 41 anni di storia in pochi minuti. Ancora di più se si tiene in considerazione che il CIES è un’organizzazione complessa e multisettoriale.

Ci abbiamo provato, con questo breve video che presenta la nostra storia e la nostra organizzazione attraverso le voci dei protagonisti di questa bellissima storia. Ancora tutta da scrivere!

2024

Ritornano le mostre interattive con il percorso immersivo “2060”, un gioco teatrale che proietta ragazze e ragazzi in un futuro sconvolto dai cambiamenti climatici.

MaTeMù fa registrare un doppio successo di pubblico e critica: prima lo spettacolo teatrale “Cronache Furiose” con la regia di Bartolini/Baronio, e poi il concerto-evento alla Casa del Jazz che richiama 800 spettatori.

Si consolida con continuità la formazione rivolta ai mediatori interculturali e ai coordinatori dei servizi.

2023

Potenziamento dei servizi di mediazione interculturale a supporto della popolazione straniera – e in particolare i soggetti vulnerabili – agli sportelli del Comune di Roma e nei presidi socio-sanitari delle ASL territoriali.

Una nuova esperienza ci porta nel Maghreb per informare e sensibilizzare giovani e potenziali migranti subsahariani sui rischi della migrazione irregolare, offrendo percorsi alternativi personalizzati e sicuri. Si moltiplicano i corsi di formazione rivolti a giovani, donne e migranti, sulle competenze artigianali, tecnologiche o anche artistiche e creative.

E sulle competenze digitali punta il progetto Coding Girls in Mozambico, per l’inclusione lavorativa delle donne nelle professioni scientifiche e tecnologiche.

2022

Gli strascichi della pandemia inducono a concentrarsi sui temi dell’isolamento giovanile e del ritiro adolescenziale: su questi temi vengono organizzati webinar e azioni di formazione e sensibilizzazione presso la comunità educante.

Viene rappresentato lo spettacolo teatrale DI_STANZE al Teatro del Lido di Ostia, a conclusione del progetto DOORS.

L’invasione dell’Ucraina da parte della Russia causa un considerevole flusso di rifugiati verso il nostro paese, e il CIES risponde a questa emergenza con il progetto Reti Solidali per la formazione e inclusione lavorativa per le persone in fuga dal conflitto.

Esce COME TE, il primo disco della Matemusik band & crew, presentato dal vivo con un concerto all’Angelo Mai.

2021

La “nuova normalità” si caratterizza per un’alternanza delle attività da remoto con quelle in presenza, nel rispetto delle normative sanitarie.

Prende il via MYSEA, progetto euro-mediterraneo per la formazione e l’inserimento lavorativo di giovani e donne nella Blue&Green Economy.

A livello intersettoriale viene raccolta la sfida di #UnderConstruction, progetto nato per contrastare la povertà educativa tra i giovani sottoposti a procedimenti penali o giudiziari.

Si rafforza l’impegno del CIES sul tema dell’inclusione finanziaria dei migranti con il progetto INCOME, e nasce la sinergia con Rulli Ribelli, il laboratorio di percussioni realizzate con materiali di riciclo e in cui si incontrano ragazze e ragazzi con diverse abilità.

2020

L’insorgere della pandemia di Covid-19 stravolge la quotidianità dell’intero pianeta e quindi anche del CIES, che però dà prova di elasticità e resilienza. Per far fronte alle restrizioni alla mobilità personale, molte delle attività si spostano online: dalla mostra Sotto il Costo, ai corsi artistici di MaTeMù, fino all’esperienza innovativa della DAD a distanza.

La mediazione interculturale nelle questure e nei presidi sanitari si continua a svolgere in presenza, essendo considerata servizio essenziale. Il CIES si fa promotore della rete GREI 250 per l’emersione del lavoro nero e la regolarizzazione dei lavoratori stranieri.

2019

Partono due progetti importanti: in campo educativo DOORS sull’accesso alla cultura e alla bellezza per i minori, con attenzione al sostegno socio-affettivo; e a livello internazionale LIME, per favorire l’integrazione lavorativa dei migranti.

Sul tema del consumo critico vengono realizzati lo spettacolo teatrale “Il grande trasloco” e la mostra itinerante “Sotto il costo”, realizzata in diverse regioni italiane. MaTeMù va in scena con gli spettacoli Bestiaccia e Marzapane, oltre a salire sul palco di Finale Emilia con la Matemusik band per il concerto di Rulli Frulli.

E il progetto “Le Rose” porta a MaTeMù delle masterclass tenute da esponenti di spicco del panorama artistico internazionale, come Roberto Gatto per il workshop di batteria e Alessandro Baricco per quello di scrittura creativa.

2018

Si rafforza l’impegno del CIES sull’inclusione sociolavorativa, in particolare di giovani stranieri. In questo quadro di riferimento sono stati avviati i progetti “LIME“, “By Your Side” e “Corsi di Italiano L2“, che mirano a promuovere la piena inclusione socioeconomica di minori stranieri non accompagnati, migranti e seconde generazioni.

Partono i progetti “We Like, We Share, We Change“, con Movimento Consumatori, e “Costruttori di Futuro“, con Istituto Oikos, entrambi con lo scopo di promuovere una maggiore sensibilità del cittadino sulle tematiche ambientali ed in particolare sul consumo sostenibile.

Va in scena lo spettacolo musicale “Bestiaccia”, della MaTeMusik Band & Crew.

2017

Ristorante \”Altrove. Porte aperte sul mondo\”, il CIES avvia una realtà in linea con la precedente esperienza della bottega di commercio equo e solidale \”Domus Aequa\”21.

2016

Parte il progetto “PONTI”, finanziato dal Ministero dell’Interno, in Senegal ed Etiopia: il progetto prevede la creazione di opportunità di impiego, governance e contrasto all’immigrazione irregolare.

Apre a MaTeMù lo Spazio di Orientamento alla Formazione e al Lavoro (SOFeL) per l’inserimento socio-economico di giovani italiani e migranti.

2015

Parte il progetto europeo \”SAME World\”, di cui il CIES è capofila: il progetto prevede iniziative di sensibilizzazione in 10 paesi europei sui temi delle migrazioni, cambiamenti climatici e giustizia ambientale.

Parte anche il servizio di interpretariato e traduzione a supporto della Commissione Nazionale e delle Commissioni Territoriali per il Riconoscimento della Protezione Internazionale, che prevede l\’utilizzo quotidiano di decine di interpreti e traduttori del CIES Onlus in tutto il territorio nazionale.

Inizia il primo dei quattro corsi di formazione in gastronomia interculturale nell\’ambito del progetto \”MaTeChef\”, finanziato da Costa Crociere Foundation e Tavola Valdese OPM

2014

Nel febbraio 2014, presso l’Acquario Romano – Casa dell’Architettura di Roma, il CIES Onlus festeggia i suoi 30 anni con una kermesse di 4 giorni durante i quali si ripercorrono le principali attività dell’organizzazione e vengono realizzati dibattiti, incontri, spettacoli teatrali, percorsi teatrali interattivi e mostre.

Viene realizzato, con il contributo del FEI, il progetto “Vivere Oltre l’Accoglienza” (VOLA), una serie di iniziative didattiche sui temi interculturali nelle scuole romane.

Parte “Ermes”, il primo progetto di Ritorno Volontario Assistito (RVA) per migranti, cofinanziato dal Ministero degli Interni e dall’Unione Europea e realizzato in Italia, Albania, Marocco e Tunisia; il progetto promuove percorsi integrati, individuali o familiari, di reintegrazione socio-economica nel proprio paese di origine per cittadini stranieri.

2013

In collaborazione con CEPS (Spagna) viene realizzato il progetto contro le discriminazioni digitali “Internet: Creatively Unveiling Discrimination” (ICUD).

Viene realizzato in Albania il progetto di cooperazione internazionale “Kinostudio Integrazione Scolastica e Sociale” (KISS), cofinanziato dalla Tavola Valdese OPM, con l’obiettivo di contribuire all’inclusione sociale e all’integrazione scolastica dei bambini e delle bambine della comunità Rom.

Parte, con il cofinanziamento della Fondazione Alta Mane Italia, il progetto “Arteducazione” a MaTeMù, che prevede laboratori artistici gratuiti presso il centro di canto, sassofono, chitarra, rap, percussioni e danza.

2012

All’interno del CAG “MaTeMù” nasce la MaTeMusik Band, che si esibirà negli anni a venire in numerosi spettacoli in tutta Italia.

Viene realizzato all’interno del progetto europeo “Knowledge, Health and Food for All”, in collaborazione con Ricerca e Cooperazione, lo spettacolo teatrale “Chi vuol essere brevettato?” sul tema dei brevetti del vivente.

Viene messo in scena dai ragazzi di MaTeMù, nell’ambito del progetto FEI “Azioni Cantieri Teatrali” (ACT), lo spettacolo teatrale “Altrove, città e invisibili” 

2011

Viene realizzata la prima edizione del percorso teatrale interattivo “Rotte Migranti”, versione aggiornata e ridotta di “Sola Andata”, nelle città di Roma, Macerata, Palermo, Bari e Napoli.

Parte il primo progetto “Management of Critical Migration Flows” (MA.CRI.MI.Flo.), nell’ambito dell’External Borders Fund dell’Unione Europea, che prevede l’utilizzo di mediatori interculturali nella gestione dei flussi migratori, con particolare attenzione alle categorie vulnerabili e minori.

Viene lanciato anche il progetto di cooperazione internazionale in America Latina “Tulipano Ceibo” per lo sviluppo professionale dell’artigianato locale.

2010

Apre a Roma il Centro di Aggregazione Giovanile MAria TEresa MUngo \”MaTeMù\” del CIES, in collaborazione con il Municipio Roma Centro Storico.

Prosegue l\’impegno del CIES nei Balcani con il progetto \”Italy, Albania and Greece against trafficking of women and minors\”, in collaborazione con il Ministero degli Interni italiano e albanese. Viene portato in scena il primo spettacolo teatrale del CIES/MaTeMù \”AENEAS, un\’epopea hip-hop\”.

2009

Parte il progetto “II Generazioni”, percorsi per l’inclusione socio-culturale dei giovani immigrati con il contributo del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Parte in Albania il progetto di supporto al Centro Donna “Luna Nuova” per creare itinerari di uscita dalla violenza, con il contributo del Ministero Affari Esteri – DGCS.

Viene lanciato anche il progetto “Gli adolescenti tra la scuola e la strada”, cofinanziato dal Ministero degli Affari Esteri – DGCS, per promuovere buone pratiche Nord/Sud per l’inclusione educativa degli adolescenti in situazione di disagio e conflitto sociale.

2008

Apre a Roma la bottega di commercio equo e solidale del CIES “Domus Aequa”, in collaborazione con al Cooperativa Equazione. Non solo una bottega ma uno spazio di dibattito e di conoscenza del tema nel cuore di Roma.

Partono il progetto di sostenibilità ambientale in Uruguay “Uruguay Destino Natural”. Il progetto LALERA prosegue con la nascita del progetto “LALERA TOI – Transfer Of Innovation”, aggiungendo ad Italia e Romania anche la Spagna.

Viene lanciato anche il progetto di mediazione linguistico-culturale “La mediazione linguistico culturale per l’inclusione a scuola”, cofinanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

2007

Viene realizzata la prima edizione del percorso teatrale interattivo sui temi del commercio equo e solidale “Io viaggio equo e solidale”, che si svolge a Roma, ad Arezzo e a Padova nel corso dell’anno.

Parte il progetto di cooperazione internazionale per le scuole sostenibili in Uruguay “Ivoke Jey”. Viene lanciato anche il progetto di cooperazione internazionale in Mozambico “Salute Mentale a Maputo\”.

2006

Viene realizzato il CD ROM educativo “Io vengo da Almarò” sul viaggio dei minori stranieri non accompagnati da Albania, Marocco e Romania, in collaborazione con Save the Children e con il contributo del Ministero degli Affari Esteri.

Proseguono i progetti di cooperazione internazionale in Mozambico, Angola e in America Latina. Si svolge a Roma, presso il Teatro India, la terza edizione del percorso teatrale interattivo “Sola Andata” (20.000 visitatori).

Parte anche il grande progetto di mediazione linguistico-culturale “MED.IM”, in cui viene attivato, in collaborazione con il Ministero dell’Interno – Dipartimento Pubblica Sicurezza, il servizio di mediazione linguistico-culturale presso i Centri per Immigrati di Crotone, Foggia, Bari, Agrigento, Caltanissetta e Roma.

2005

Parte il progetto “LAnguage LEarning by RAdio” (LALERA), finanziato dalla Commissione Europea, di formazione attraverso la radio e il web di collaboratrici familiari romene in Italia.

Viene lanciato anche il progetto “Prevenzione della dispersione scolastica attraverso attività di mediazione culturale”, con il contributo di Unidea – Unicredit Foundation.

2004

Si conclude il progetto “Coloured Media”, di cui il CIES è partner e finanziato dal Fondo Sociale Europeo (FSE), per il contrasto alla xenofobia nei confronti dei migranti.

Il CIES realizza, sempre con il contributo del FSE, il progetto “Mediazione linguistico-culturale per l’inserimento socio-lavorativo dei migranti”.

2003

Parte il primo progetto di cooperazione internazionale del CIES nei Balcani: intervento a favore dei bambini e delle bambine a rischio di abbandono scolastico nelle aree di Romanat e Valias (Albania), co-finanziato dal Ministero Affari Esteri – DGCS.

Si svolge a Roma la prima edizione del percorso teatrale interattivo “Io Viaggio da Solo”, un percorso animato per comprendere il viaggio dei minori stranieri non accompagnati.

Parte anche il progetto educativo, finanziato dalla Commissione Europea, “Sinergie Italia Grecia Marocco Albania” (SIGMA).

2002

Viene lanciata la campagna “Attori invisibili?” di sensibilizzazione sulla condizione dell’infanzia in Angola, in particolare dei bambini senza cittadinanza.

Prosegue l’impegno del CIES nella diffusione del ruolo dei mediatori linguistico-culturale negli Enti Locali, nelle scuole, nell’ambito socio-sanitario.

Parte anche il progetto a favore dei giovani adolescenti in situazione di emarginazione nell’area metropolitana di Montevideo (Uruguay) e nel dipartimento di Canelones.

2001

Prosegue l’impegno del CIES sui temi del commercio equo e solidale con il progetto “Consumiamo Equo 2”, svolto in collaborazione con COOP e TransFair Italia, con il contributo della Commissione Europea.

2000

Si svolge a Reggio Emilia la seconda edizione del percorso teatrale interattivo “Sola Andata” (oltre 20.000 visitatori).

Parte la campagna “Un sorriso cubano” a favore dei malati emofilici a Cuba, nell’ambito del programma di assistenza medica preventiva, terapeutica e riabilitativa per malati con patologie ematologiche.

Si svolge nel mese di ottobre la mostra interattiva “La Casbah araba – Habitat e cultura”, un itinerario nel cuore della città araba.

1999

Si svolge a Roma nel mese di maggio il convegno \”Mille modi di fare Intercultura\”. Con il contributo del Ministero del Lavoro e della Previdenza Sociale, del Ministero degli Affari Esteri – DGCS e della Commissione Europea, viene realizzato il CD ROM interattivo \”Sola Andata\”.

Esce il primo numero di \”Intermundia News\”, bimestrale sulle iniziative di Educazione Interculturale a Roma, realizzato in collaborazione con l\’Assessorato alle Politiche Educative e Formative del Comune di Roma.

1998

Prima edizione dell’innovativo percorso teatrale interattivo “Sola Andata – Un viaggio diverso dagli altri” che, attraverso la metodologia del gioco di ruolo, fa rivivere al visitatore il percorso migratorio: da ottobre 1997 a marzo 1998 oltre 50.000 visitatori partecipano all’iniziativa presso gli studi cinematografici di Cinecittà in Roma.

1997

A maggio si svolge a Roma, presso il Museo Etnografico Preistorico \”L. Pigorini\”, la prima Fiera dell\’Educazione Interculturale.

Durante la fiera vengono esposti gli oltre 400 lavori didattici, provenienti dalle scuole di tutta Italia, raccolti nel secondo concorso \”Incontramondo\” e si svolgono dibattiti e incontri sui temi dell\’intercultura.

Si svolge il progetto europeo \”Consumiamo Equo\” sui temi dell\’informazione a giovani e consumatori alla pratica dell\’acquisto consapevole e etico. Partono due importanti corsi di formazione: \”Operatori di sportello per lo sviluppo della imprenditorialità interculturale\” e \”Mediatori interculturali nei settori educativi, sociale e produttivi in cui sono presenti gli immigrati\”.

1996

Parte il progetto di sensibilizzazione sui temi dei rapporti Nord-Sud “Uno scaffale Sud del Mondo in ogni biblioteca”. Si svolge a Roma, in collaborazione con l’Ambasciata del Cile, la mostra “Facce Toste” del disegnatore cileno Fernando Krahn.

1995

Sono attivi in America Latina e in Africa progetti di cooperazione internazionale rivolti al recupero sociale ed educativo dei ragazzi “di strada” e “in strada”, ovvero: Gurises Unidos (Uruguay), Pibes Unidos (Argentina), Kandengues Unidos (Mozambico), Chibolos Unidos (Perù).

1994

Si tiene a S. Giuliano Terme (PI) la quarta edizione del premio internazionale Tam Tam Video. Partono in Sicilia i primi corsi per mediatori linguistico-culturali.

1993

Continuano le attività di cooperazione internazionale in Africa Australe, in particolar modo in Zimbabwe, con i rifugiati mozambicani del campo di Tongogara (alfabetizzazione, empowerment di genere).

1992

Si tiene a S. Giuliano Terme (PI) la terza edizione del premio internazionale Tam Tam Video, con una selezione di video presentata nel maggio successivo a Roma, presso il Palazzo delle Esposizioni.

Si svolge la prima edizione del concorso nazionale per le scuole medie e superiori “Incontramondo – Materiali di educazione allo sviluppo e alla multicultura”. Il concorso raccoglie oltre 200 lavori (di vario genere) provenienti dalle scuole di tutta Italia, che vengono schedati e raccolti in un’apposita pubblicazione.

1991

Sono attivi diversi progetti di cooperazione internazionale, specie in ambito comunicazione, con realtà dell’America Latina (Encuadre in Uruguay, Artecien in Perù, Mundo Afro in Uruguay).

1990

Viene inaugurato il Coliseo de la Paz, palazzetto dello sport costruito a Villa El Salvador (Lima, Perù) grazie ad un progetto di cooperazione internazionale del CIES.

Si tiene a Roma il seminario internazionale “Dove va il Sudafrica?”.

1989

Viene lanciata la campagna nazionale “Liberiamo i bambini dall’apartheid”, volta a sensibilizzare sulla condizione dell’infanzia vittima di violenze e torture in Sudafrica. Nel mese di aprile, si svolge l’iniziativa nazionale “Incontramondo”, in cui delegazioni di giovani dall’Africa, dall’Asia e dall’America Latina incontrano i loro coetanei in diverse città italiane. Si tiene a Roma la seconda edizione del premio internazionale Tam Tam Video.

1988

Si svolge a Roma, dal 27 al 29 maggio, il seminario “Nord e Sud a confronto sull’educazione”, organizzato con il contributo del Ministero Affari Esteri – DGCS, in collaborazione con la Provincia di Roma – Assessorato Pubblica Istruzione e con il patrocinio del Consiglio d’Europa.

1987

Si svolge a S. Teresa di Gallura, in Sardegna, la seconda edizione di “Tam Tam Video”, che diventa “Premio internazionale di giornalismo televisivo sul Terzo Mondo”, con il contributo del Ministero Affari Esteri – DGCS e della Commissione Comunità Europee.

1986

Si svolge a Roma, in collaborazione con la RAI, la prima edizione di “Tam Tam Video”, rassegna di servizi televisivi dei paesi industrializzati che raccoglieva prodotti video sul tema dell’allora cosiddetto “Terzo Mondo”, con uno sguardo critico e già “globale”.

1985

Si iniziano a realizzare progetti di cooperazione allo sviluppo con le associazioni e le comunità locali. Si opera in Africa Australe, nel Sud Est Asiatico e in America Latina, estendendo successivamente gli interventi nei Balcani, nel Bacino del Mediterraneo e in Africa Subsahariana.

1984

Continuano le attività di supporto al \”Solomon Mahlangu Freedom College\” (SOMAFCO) in Africa Australe e alla comunità di Villa El Salvador in Perù.

Nascono le celebri \”Guide Bibliografiche\” del Centro IES (la vecchia denominazione del CIES), curate da esperti del settore, su argomenti allora poco trattati in Italia; tra le prime: \”Il Sahel ieri e oggi\” e \”America Latina, aspetti storici e letterari\”.

1983

Anno di fondazione. Un gruppo di educatori e operatori della cooperazione allo sviluppo fonda il CIES per contrastare il razzismo e l\’apartheid allora vigente in Sudafrica e per promuovere una diversa visione dei rapporti tra sud e nord globale.

Nasce il Centro di Documentazione Interculturale. Si promuovono e realizzano percorsi educativi e formativi per favorire consapevolezza sulle problematiche connesse alle migrazioni, ai diritti umani e civili, al consumo equo e solidale e al rapporto tra sviluppo e ambiente.

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