• fr
    • it
    • en
    • es
    • pt-pt
Generic selectors
Exact matches only
Search in title
Search in content
Search in posts
Search in pages

Tre giornate di formazione per mediatori interculturali in ambito socio-sanitario

CIES Onlus

01 juillet 2019

Un commentaire

Tre giornate di formazione per mediatori interculturali in ambito socio-sanitario

Formazione e aggiornamento professionale sono due aspetti a cui teniamo molto!

 

Sono strumenti fondamentali per fornire sempre un servizio di mediazione interculturale di qualità in tutti i contesti – spesso molto delicati – in cui ci troviamo ad operare, nonché un importante momento di confronto con i nostri collaboratori, in cui trasmettere conoscenze formali, condividere e rielaborare esperienze professionali e trovare insieme soluzioni alle criticità riscontrate sul campo.

 

È un momento prezioso per i mediatori che lavorano da tempo ma ancor più per chi inizia a collaborare con noi. Per questo le coordinatrici Priscilla Solis ed Elisa Filippetti hanno organizzato e svolto, nel periodo maggio/giugno 2019, tre giornate formative sul tema della mediazione interculturale in ambito socio-sanitario, coinvolgendo 11 mediatori e mediatrici che il CIES invia negli ospedali, nei presidi sanitari, nei centri di accoglienza e ovunque ci sia necessità.

 

I temi delle giornate formative sono stati:

  • il setting del colloquio,
  • il codice deontologico del mediatore interculturale,
  • la comunicazione interpersonale.

 

Il metodo, come sempre ci piace fare, è stato un’alternanza di momenti frontali e momenti più interattivi, in particolare con l’ausilio dei casi studio che hanno permesso una rielaborazione critica dei contenuti teorici.

 

Il feedback dei partecipanti è stato molto positivo! Ecco uno dei commenti che ci hanno lasciato al momento dei saluti:

“La formazione è uno strumento di arricchimento molto potente sia per i mediatori, che possono confrontarsi a vicenda e rendersi conto dal vivo dei problemi riscontrati a lavoro possono accadere anche ad altri colleghi (non si è soli) e sia per gli operatori (operatrici in questo caso) del CIES, perché hanno potuto dar consigli “in diretta” di problem solving per situazioni in cui non sono fisicamente presenti. Very good!”

Laisser un commentaire

Votre adresse de messagerie ne sera pas publiée. Les champs obligatoires sont indiqués avec *

Loading...