Chi Siamo
MaTeMù è lo Spazio Giovani e Scuola d'Arte...
…creato e gestito dal CIES ETS e ospitato a Roma nei locali del Municipio Roma I.
È un punto di incontro, di crescita artistica e culturale, di ascolto, orientamento e divertimento.
È un incredibile incrocio di idee e futuri possibili.
MaTeMù è completamente gratuito, organizza attività rivolte ai giovani tra i 10 e i 25 anni.
È un luogo in cui ragazze e ragazzi di tutte le culture e provenienze possono esprimere la propria creatività, vivere in modo diverso il tempo libero, trovare sostegno, dove tutte le differenze sono viste come valori e stimoli per esplorare nuove possibilità.
È un laboratorio di idee e iniziative che offre spazi liberi per stare insieme e dare vita ad attività espressive, ludiche, di supporto scolastico e di aiuto nei momenti di difficoltà.
È un posto dove si può imparare a suonare, cantare, rappare, recitare, danzare.
È uno spazio dove associazioni, cittadini attivi del quartiere o artisti possono trovare un punto di riferimento per incontrarsi e lavorare con e per i giovani o per la città.
All’interno di Matemù, negli anni è nata la MATEMUSIK BAND & CREW, un vivace gruppo musicale e artistico composto da ragazze e ragazzi di tutto il mondo, musicisti, rapper, breakdancer e attori, che si esibisce in concerti, eventi e spettacoli.
Storia
MaTeMù, nato nel 2010 come progetto del CIES, deve il suo nome a una delle fondatrici della ETS, Maria Teresa Mungo che aveva il sogno di creare una scuola popolare e inclusiva a Roma. Nonostante il suo tenace impegno, Maria Teresa è scomparsa senza riuscire a realizzare il progetto.
Così quando abbiamo creato questo spazio, abbiamo deciso di chiamarlo con le sillabe iniziali del suo nome, per poi scoprire, grazie ai primi ragazzi arrivati al Centro, che Matemu è anche il nome di una maschera africana simbolo di prosperità.
È un incredibile incrocio di idee e futuri possibili.
Per chi
Matemù è completamente gratuito e aperto a giovani dai 10 ai 25 anni.
Operiamo sul territorio di Roma, ma grazie a progetti più ampi siamo presenti anche in tutta Italia, lavorando a stretto contatto con tutta la comunità educante: genitori, famiglie, insegnanti, scuole, educatori e operatrici, associazioni, artisti, teatri, cittadini.
Dopo tanti anni di esperienza ne siamo certi: bisogna essere comunità, creare circuiti di aiuto reciproco, terreni di incontro per le persone.
Ogni giorno MaTeMù ospita circa 60 giovani.
Dal 2010, oltre 10.000 ragazze e ragazzi hanno frequentato il centro.
Perché
MaTeMù è un punto di riferimento per i giovani e per la comunità educante, con l’obiettivo di:
- Creare comunità e combattere la povertà educativa
- Contribuire a pareggiare le opportunità di accesso alla cultura e all’arte
- Lavorare affinché cultura e arte diventino diritti di tutte e tutti: perché ogni ragazzo ha diritto al “pane e anche alle rose”
Ogni individuo ha diritto di prendere parte liberamente alla vita culturale della comunità, di godere delle arti e di partecipare al progresso scientifico e ai suoi benefici. (art. 27 Dichiarazione Universale dei diritti dell’uomo delle Nazioni Unite, comma 1)
Come
All’interno dei propri spazi, Matemù organizza diverse attività artistiche e culturali, di sostegno e aiuto, ludico-aggregative e di creazione di comunità.
Insieme a una fitta rete di presidi sociali e culturali, partecipa inoltre a progetti e a molti eventi sul territorio.
Questi i nostri punti di riferimento pedagogici, che sono parte del percorso formativo dei singoli operatori e dell’intero staff:
- La pedagogia interculturale con il ruolo fondante del mediatore interculturale elaborata nei 40 anni di attività del CIES ETS
- La pedagogia degli oppressi di Paulo Freire
- Il lavoro contro la dispersione scolastica dell’associazione Maestri di Strada di Napoli
- La pedagogia dell’espressione del prof. Scaramuzzo (Scienze dell’Educazione – Università Roma Tre)
- L’arteducazione e la pedagogia del desiderio sviluppata dal Projeto Axé – organizzazione no-profit fondata nel 1990 in Brasile -che, parte del nostro staff ha sperimentato a Salvador de Bahia e la cui associazione è, oggi, partner di progetto e di formazioni e interscambi con MaTeMù.
Gratis
Tutte le attività di Matemù sono completamente gratuite. Matemù è finanziato dal Cies ETS e ospitato dal Municipio Roma I Centro. MA NON BASTA CHE SIA GRATIS!
Staff
Matemù ha uno staff di artisti, educatori e operatori qualificati che lavora in stretta sinergia e svolge attività di programmazione e supervisione insieme a un professionista esterno, per elaborare riflessioni sul lavoro e sui casi e per redigere un “diario di bordo” a fine giornata. Siamo:
2 coordinatore e vice-coordinatrice
2 educatrici
1 operatore
1 psicologa psicoterapeuta
2 operatrici sociali
3 insegnanti di italiano per stranieri
6 artisti
Valori e Metodologie
Sono molti i principi e valori a cui ci ispiriamo e che diventano per noi parte fondante del nostro lavoro, in particolare:
1) GRATUITÀ DI TUTTE LE ATTIVITÀ E SERVIZI OFFERTI
2) STAFF INTERPROFESSIONALE DI ARTISTI ED EDUCATORI
3) TARGET DIFFERENZIATO, CON GIOVANI DI ESTRAZIONE CULTURALE E SOCIALE DIVERSA
La presenza di target diversi, come anche la convivenza interculturale, non sono automatiche né naturali, ma avvengono in seguito a strategie monitorate e condivise che investono la comunicazione e la promozione, le attività proposte, la gestione dei conflitti, l’estetica degli spazi. Anche a questo fine, risulta necessario mantenere alto il livello di qualità dell’insegnamento e dei maestri.
4) INTEGRAZIONE DELL’OFFERTA FORMATIVA ARTISTICA CON SERVIZI DI SUPPORTO CONSIDERATI “NECESSARI”
Quando abbiamo aperto, i giovani nelle condizioni di maggiore difficoltà non si iscrivevano ai corsi musicali e artistici sebbene gratuiti. Non basta la gratuità, dal momento che un ragazzo migrante senza documenti o una ragazzina della periferia romana non riescono a immaginarsi in un corso di sax o a sognarsi batterista, non pensano che uno spettacolo teatrale possa interessarli, ma pensano: “non è per me”. Per questo, oltre alle opportunità di fare arte, a Matemù i giovani trovano anche supporto psicologico, orientamento allo studio e al lavoro, assistenza e accompagnamento ai servizi territoriali… I servizi sono intenzionalmente offerti in orari contemporanei ai laboratori artistici.
Alcuni laboratori sono “a porte aperte” e, ove possibile, anche trasparenti (nelle due sale musica): così che i giovani che vengono per accedere ai servizi a base si trovano a contatto naturalmente, per prossimità spaziale e temporale, con chi segue i corsi di musica e teatro.
5) RAPPORTO ATTIVO CON LE SCUOLE E IL SERVIZIO DI SUPPORTO SCOLASTICO
MaTeMù è nella Rete delle Scuole Migranti scuolemigranti.org e nella Rete delle Scuole popolari ReteScuolePopolariRoma. Abbiamo infatti, appurato che le “ripetizioni” a pagamento e il sostegno dei genitori nello studio a casa sono tra i fattori più discriminanti per un buon andamento scolastico, e alla base di molte differenze sociali.
6) IMPORTANZA RISERVATA ALL’ESTETICA, ALLA CURA E ALLA BELLEZZA DEI LUOGHI DOVE SI SVOLGONO LE ATTIVITÀ
I luoghi parlano e non è possibile educare alla bellezza in un posto che non sia bello e curato.
7) RELAZIONE EDUCATIVA COME CHIAVE DI VOLTA E CENTRO DI OGNI ATTIVITÀ
8) COSTRUZIONE DI COMUNITÀ
“Per educare un bambino ci vuole un intero villaggio”.
Abbiamo imparato che, se la famiglia è “un’isola”, ogni difficoltà diventa insormontabile. Se invece si crea comunità, le famiglie, le singole persone e i gruppi riescono a sostenersi e a essere di supporto anche per i più giovani. Questa idea di comunità ci sembra indispensabile per il mondo contemporaneo, così come un tempo la “famiglia tradizionale” era sempre famiglia allargata e paese intero.
La nostra rete
- Sala Operativa Sociale del Comune di Roma
- Ufficio Immigrazione del Comune di Roma
- Help Centre Binario 1
- Rete Penelope (Comune di Roma)
- ASL RM 1 Consultorio Familiare via Palestro
- ASL RM 1 Consultorio familiare San Giovanni (ospedale San Giovanni)
- U.R.P Ufficio relazioni con il pubblico Municipio Roma I Centro
- Servizi sociali e anagrafici Municipio Roma I Centro
- Centro per la giustizia minorile del Lazio, Abruzzo e Molise (CGM)
- ASL ROMA 1 Sa.Mi.Fo in collaborazione con Centro Astalli
- Centro Astalli – Orientamento socio-legale
- Inmp – Istituto Nazionale salute, Migrazioni e Povertà
- Etna progetto di Etnopsicologia analitica
- Cooperativa Roma Solidarietà – Poliambulatorio Caritas
- “Tarsia” Comunità terapeutica (ASLRMA)
- San Raffaele Termini Poliambulatorio
Specialistico
- ACSE Associazione Comboniana Servizio Emigranti e Profughi
- Arci (Sportello Migranti)
- Associazione Avvocato di Strada Onlus
- Associazione Progetto Diritti Onlus
- A Buon Diritto. Associazione per le libertà
- CIR Consiglio Italiano per i rifugiati
- Colpo d’Ala Assistenza Psicologica Giovani Adulti
- Informagiovani – Centro Servizi per i Giovani
- Laboratorio 53 Onlus
- Cooperativa Civico Zero – Centro a Bassa Soglia
- Programma Integra scs
- Medici per i Diritti Umani (MEDU)
- Studio legale Antartide
- Associazione Differenza Donna
- Fondazione “Il Faro”
- Rete C.I.P.I.A di Roma
- Rete Scuole Migranti
- Centro orientamento al lavoro “Porta Futuro”
- CFP Simonetta Tosi Centro Formazione Professionale
- CFP Teresa Gullace
- Associazione Prime Italia
- Asinitas Onlus
- INAPP (ex ISFOL)
- Cnos Fap “’Teresa Gerini’’
- Biblioteche Comune di Roma
- UISP Roma
- Centro Polivalente Giovani Municipio Roma I
- LIBERINATES Società Sportiva Dilettantistica
- Associazione Scosse
- OIM – Organizzazione internazionale per le migrazioni
- APOLLO 11 Cinema
- Associazione REWARE
- Associazione Genitori Di Donato-Polo Intermundia
- Museo MAXXI
- Associazione ORA D’ARIA Onlus
- Associazione Centro Sviluppo e Occupazione
- Piazza Vittorio-APS
- Gruppo sportivo dilettantistico Esquilino basketball
- Associazione degli abitanti di Via Giolitti
- Comitato Piazza Vittorio partecipata
- Res-Rete sociale Esquilino
- Centro polivalente Binario 95 per persone con fragilità
- Caritas diocesana
- Comunità Sant’Egidio
- Cds Focus Casa dei Diritti Sociali
- Parsec-Mediazione Sociale
- Fenix 19
- Tandereig
- Meta il centro
- Batti il tuo tempo
- X Universo/B-Side
- Gag Mania
- Casa Famiglia “Rosetta”
- Casa In Famiglia
- Centro Accoglienza Approdo
- Casa Rossa
- Casa Famiglia Terra Ferma
- C.P.I.M Sesamo
- Averdrom Villa Spada
- Virtus C.P.A Minori
- Cas Marcellina
- Sprar Gerini
- Progetto Kairos
- Comunità Pantano
- C.P.I.M Venafro
- C.P.I.M Tata Giovannni
- Associazione A.C.I.S.E.L
- Cas codirossoni
- Comunità La Margherita
- C.A.R.A Santa Fumia
- Sprar Frantoio
- Ferrohotel
- Villino La Palma
- Casa Di Giorgia
- Comunità San Saba
- Centro Pietralata
- Casa San Bernardo
- Centro San Benedetto
- Centro Enea
- Cas Staderini
- Casa Di Sergio
- Centro Astalli “Villa Spada”
- Protettorato San Giuseppe
- Istituto Sacra Famiglia
- Centro Maree
- Centro San Michele
- Il Centro Educativo Rogazionista Antoniano
- Casa Kimbe
- Comunità Opera Di San Francesco
- Coop Mille e una notte
- Coop Percorsi Zebrati
- Coop Cotrad
- Coop Tutti giù per terra
- Coopo Il Cammino
- Coop Idea Prisma 82
- Coop Parsec
- Cooperativa Sinergy
- Coop il Vigneto
- Coop Aelle il punto
Dove
Siamo al centro della città di Roma, nel suo quartiere più interculturale, il Rione Esquilino, tra Piazza Vittorio e la Stazione Termini (Municipio I, via V. Amedeo II, 14).
MaTeMù è uno dei pochi luoghi della città dove ragazze e ragazzi provenienti da ogni parte del mondo e quartiere (Afghanistan, Parioli, Tor Bella Monaca, Perù, Senegal, Tuscolano, Madagascar, Somalia, Prati, Egitto, Colombia, Centocelle, Cina, Venezuela…) si incontrano su un terreno comune, quello dell’arte.
Nel cuore della città, MaTeMù è molto facile da raggiungere sia per i giovani che vivono nei quartieri centrali sia per chi viene da zone più periferiche.
Il Municipio I è il territorio cittadino con la maggior presenza di stranieri residenti, con oltre il 10% di giovani nella fascia di età dagli 11 ai 25 anni. Al suo interno sono presenti anche zone con grandi difficoltà socio-ambientali, come ad esempio stabili occupati che accolgono più di 100 famiglie immigrate, mense storiche e strutture di ospitalità: una forte concentrazione di persone in grave condizione di indigenza, tra cui molti minori esposti ai pericoli dell’attività criminosa e giovani a forte rischio di dispersione scolastica, o talvolta addirittura mai iscritti a scuola. In questo scenario si inserisce MaTeMù che, grazie alla collaborazione con il Municipio, dal 2010 prova a rispondere alla carenza di spazi sociali aperti all’incontro tra giovani, italiani e stranieri.
