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PINSEC – Giovani donne e migranti: percorsi d’inclusione sociale e economica in Tunisia

Incorraggia il dialogo tra la società civile e le istituzioni pubbliche per la costruzione e il consolidamento dei processi democratici.

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Progetto Pinsec. Giovani donne e migranti: percorsi d'inclusione sociale e economica in Tunisia.

L’obiettivo generale del progetto è quello di contribuire ad aumentare l’inclusione sociale ed economica dei giovani tunisini/e, migranti e migranti di ritorno nel quadro del processo democratico e della governance.

 

Periodo di realizzazione: 36 mesi (13 aprile 2017 – 12 aprile 2020).

Capofila: Centro Informazione e Educazione allo Sviluppo – CIES ONLUS

Controparte locale: Union Tunisienne de Solidarité Sociale - UTSS

Partner: Ricerca e Cooperazione – RC; Associazione Multietnica dei Mediatori Interculturali – AMMI; Università La Sapienza di Roma Dipartimento Storia Culture Religioni Scuola di specializzazione in Beni demoetnoantropologici – UNIROMA; Libera Associazione delle Imprese e delle Professioni del Salento: LAICA; Association Tunisienne de Cooperation Pour le Developpement – ATCD

Area geografica: Tunisia/Governatorati di Tunisi, Ariana, Ben Arous e Manouba - Grande Tunisi.

 

GLI OBIETTIVI E I BENEFICIARI

L’obiettivo generale del progetto è quello di contribuire ad aumentare l’inclusione sociale ed economica dei giovani tunisini/e, migranti e migranti di ritorno nel quadro del processo democratico e della governance.

L’obiettivo specifico è quello di migliorare i servizi sociali, comunitari, di accoglienza e di orientamento al lavoro e avvio d’impresa in settori innovativi come mediazione interculturale, green economy, valorizzazione del territorio e cultura.

I beneficiari diretti sono:

•           30 Operatori di OSC e 10 di Istituzioni locali - 50% donne, che necessitano di aggiornamento professionale beneficiano di formazione/assistenza su governance, servizi e mainstreaming sui temi inclusione sociale/economica e migrazione;

•           200 giovani tunisini/e e 100 migranti e migranti di ritorno (50% donne) inoccupati, con difficoltà di accesso ai servizi: beneficiano di empowerment, orientamento, formazione e inserimento lavorativo di cui 100 per creazione “d’impresa;

  • 2500 come utenti servizi Hub;

  • 1000 migranti e migranti di ritorno beneficiano di servizi di accoglienza, integrazione, mediazione linguistico-culturale”.

 

LE PRINCIPALI ATTIVITÀ

La messa in opera del progetto prevede una serie di azioni volte principalmente a:

1)         Rafforzare le Organizzazioni della Società civile e le istituzioni locali per azioni di advocacy ed elaborazione di strategie e servizi di inclusione sociale ed economica così come la gestione del fenomeno migratorio e prevenzione all’emigrazione irregolare;

2)         Rafforzare i servizi per l’orientamento, inserimento lavorativo, sviluppo di idee e avvio d’impresa, attraverso un Hub come spazio sociale, di dialogo, scambio e formazione celere quick impact training;

3)         Rafforzare i servizi sociali, comunitari, di accoglienza e informativi per migranti e migranti di ritorno.

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