A Matemù abbiamo scritto, provato e registrato un nuovo pezzo contro la violenza sulle donne. Un pezzo bellissimo, nato all’interno del progetto “Oltre la punta dell’iceberg” di Scosse e ActionAid Italia.
A breve lo pubblicheremo, ma intanto è stato scelto come colonna sonora del flashmob che si terrà alla manifestazione di sabato 23 novembre a Roma per la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.

In attesa dell’uscita del pezzo, potete imparare e ballare sul ritornello perchè, ovviamente, non potevamo non pensare anche alla coreografia! La nostra Elisa, insegnante di break, ci mostra qui il tutorial.
Non dura
Questo rapporto che
Manteniamo io e te
Sembra più una tortura
Dici non vali niente
Ma poi mi ricerchi
Come la tua cura
Ma non ho più nessuna
Voglia d’aver paura
Di te
Ti aspettiamo il 23 novembre alle ore 15.00 in Piazza Albania. Qui aspetteremo insieme il corteo per poi unirci a lui con il flashmob.
Autori
Denisse Ticlla (Denisse)
Jasmin Elmaghrby (Jas)
Francesco Grasselli (Saint Fettel)
Matteo Arienzo (Tamiri)
Tiziano Fuscà (Scenas Daimon)
Compositori
Christian Demonte (Christopher DeLarge)
Andrea Raji Tagliaferri (Mister T)
Direttore artistico
Andrea Raji Tagliaferri (Mister T)
Registrazione, mix e master
Luis Portillo Vega
Arrangiamento
Andrea Raji Tagliaferri (Mister T)
Luis Portillo Vega
Bgirl e Bboy
Brina Biadene
Elia cannella
Omar Alonzo (Bboy Mambo)
Abdiaziz Bashir (Zize)
Claudia Sammarini (Electra)
Flavio Sammarini (Bboy Tubo)
Federico Ravaioli (Bboy Allert)
Federico Rossini
Pietro Scognamiglio
Bianca Martino
Mafer
Il flashmob è stato organizzato all’interno di “Oltre la punta dell’Iceberg“, un progetto dell’Associazione di Promozione Sociale Scosse, nato per promuovere l’uguaglianza di genere e contrastare la violenza maschile sulle donne. Perché molte forme di violenza si nascondono sotto la superficie dell’acqua ed è solo riconoscendole e nominandole come tali che possiamo attuare un vero cambiamento dentro e fuori di noi.

“Un percorso importante e intenso, che ha dato modo ai ragazzi, alle ragazze, agli operatori, alle operatrici, agli educatori e alle educatrici di mettersi a confronto e cominciare a decostruire e a destrutturare una serie di preconcetti culturali che ci portiamo dentro solo perché nati in questo Paese, in questo momento storico.
Ho visto della crescita, dello scambio, della sorpresa. E ho visto un grande impegno da parte di tutte e tutti per riuscire a trovare dei modi per parlare, comunicare, capirsi e forse anche per lottare insieme, per un’idea diversa di mondo” – Adriano Rossi, coordinatore Matemù
“È un progetto che abbiamo seguito con Scosse, nel lavoro su contrasto a violenza e decostruzione degli stereotipi. Abbiamo portato i laboratori a Matemù e chiesto ai rappers se volevano scrivere una canzone, ovviamente dopo una formazione sull’uso delle parole contro il patriarcato. Dopodiché abbiamo chiesto ai/alle breakers di Matemù di pensare a una coreografia così da dare vita a un flashmob al corteo nazionale il 23 novembre” Cristina Gasperin, educatrice Matemù.






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