Dai voce ai giovani. Fai suonare il futuro con MaTeMù.

Cerchiamo un insegnante di canto per MaTeMù

NEWS
10 Ottobre , 2024

Il Centro Giovani e Scuola d'arte gratuita di Roma cerca un insegnante di canto!

Cerchiamo un insegnante di canto da inserire nello staff di MaTeMù da Dicembre 2024!

 

Dove lavorerà l’insegnante di canto?

MaTeMù è lo Spazio Giovani e Scuola d’Arte creato e gestito dal CIES Onlus, in collaborazione con il Municipio Roma I: è un punto di incontro, di crescita artistica e culturale, di ascolto, orientamento e divertimento.

Esiste dal 2010 ed è un luogo in cui ragazze e ragazzi di tutte le culture e provenienze dai 10 ai 25 anni possono esprimere la propria creatività, vivere in modo diverso il tempo libero, trovare sostegno, è un posto dove tutte le differenze sono viste come valori e stimoli per esplorare nuove possibilità.

È un laboratorio di idee e iniziative, offre spazi liberi per stare insieme e dar vita ad attività espressive, ludiche, di supporto scolastico, di aiuto nei momenti di difficoltà. È un posto dove si può imparare a suonare, cantare, rappare, recitare, danzare.

MaTeMù è completamente gratuito, organizza attività rivolte a preadolescenti, adolescenti e giovani.

Dopo tanti anni di esperienza ne siamo certi: bisogna essere comunità, creare circuiti di aiuto reciproco, terreni di incontro per le persone.

Ogni giorno MaTeMù ospita circa 60 giovani.
Dal 2010, oltre 10.000 ragazze e ragazzi hanno frequentato il centro.

MaTeMù è un punto di riferimento per i giovani e per la comunità educante, con l’obiettivo di creare una comunità e combattere la povertà educativa, contribuire a pareggiare le opportunità di accesso alla cultura e all’arte, lavorare affinché cultura e arte diventino diritti di tutte e tutti: perché ogni ragazzo ha diritto al “pane e anche alle rose”.

MaTemù - Centro Giovani e Scuola d'Arte di Roma

Contesto e metodo di lavoro dell’insegnante di canto

L’équipe di MaTeMù prevede una composizione mista tra educatori/educatrici, mediatori/mediatrici linguistico/culturali, operatori/operatrici del sociale, artisti, insegnanti di italiano per stranieri e una psicoterapeuta, con in più due figure di coordinamento.

I principi intorno a cui è organizzato il lavoro di MaTeMù-CIES costituiscono anche degli aspetti di metodo, a cui ogni lavoratore e lavoratrice di MaTeMù/CIES sceglie di aderire:

  • La relazione educativa come punto di riferimento e centro di ogni attività.
  • Uno staff interprofessionale di artisti e educatori/educatrici che lavora in stretta sinergia e in comune programmazione, coadiuvato da una supervisione con un professionista esterno, da una costante riflessione sul lavoro e sui casi e dalla stesura del diario di bordo a fine giornata.
  • Affiancamento e integrazione dell’offerta formativa artistica con servizi di supporto che vengono considerati “necessari”. Lavorare a MaTeMù vuol dire lavorare per far sì che i giovani che vengono per accedere ai servizi a bassa soglia si trovino a contatto naturalmente, per prossimità spaziale e temporale, con chi segue i corsi di musica, teatro e danza. Gli educatori e le educatrici sono primari mediatori di questi “passaggi”.
  • La necessità di mantenere sempre attivo il rapporto con le scuole e il servizio di supporto scolastico, anche perché abbiamo appurato che le “ripetizioni” a pagamento, e la possibilità o meno di avere i genitori vicini nel momento dello studio a casa, sono uno dei fattori più discriminanti, alla base di molte differenze sociali.
  • Tenere insieme qualità e inclusione, tenere insieme gli affiancamenti individuali e il lavoro con il gruppo, i bisogni primari e l’arte, i servizi e i laboratori (il pane e le rose). Tenere insieme desideri e prospettive.
  • L’importanza riservata all’estetica, alla cura e alla bellezza dei luoghi dove si svolgono le attività. I luoghi parlano e non è possibile educare alla bellezza in un posto non curato.
  • La costruzione di comunità: la convinzione che per educare un bambino o una bambina ci vuole un intero villaggio. Quel che di sicuro abbiamo imparato è che se ogni famiglia è un’isola, ogni difficoltà diventa insormontabile, se invece si crea comunità, succede che famiglie, singole persone e gruppi si sostengono e fanno sponda adulta per i più giovani.
  • Gratuità di tutte le attività e servizi offerti.

 

 

Quali saranno le responsabilità dell’insegnante di canto?

  • Condurre il LABORATORIO DI CANTO, articolando lezioni singole e lezioni di gruppo, tenendo conto delle specificità di ogni studente/essa.
  • Orientare il corso attorno a 5 elementi principali: tecnica del canto, repertorio, ear training, lettura, scrittura di brani originali.
  • Preparare alcuni partecipanti alla realizzazione di uno spettacolo/concerto alla fine del ciclo annuale di lavoro. Questo lavoro si svolge in sinergia e condivisione con gli altri insegnanti di MaTeMù/CIES e prevede anche momenti di composizione e scrittura di musica e testi.
  • Partecipare alle riunioni d’équipe e alla supervisione.
  • Partecipare alla costante implementazione del progetto arteducativo arricchendolo di idee, contatti, sperimentazioni.

 

Se pensi di essere la persona giusta per MaTeMù, scopri requisiti, modalità di selezione e  CANDIDATI!

 

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